VERSO LA FORMULA DELLA CREAZIONE. ARTE, ECONOMIA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Sab 01 giugno 2024
17:30
Gratuito
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“L’intreccio tra arte, il concetto di creazione e l’utilizzo di strumenti che appartengono alle tecnologie contemporanee è al centro del percorso creativo di Michelangelo Pistoletto. La genesi di ogni nuova opera dell’artista prevede uno studio trans-disciplinare che abbraccia il pensiero filosofico, quello economico e la dimensione sociale. Interessato ad analizzare in maniera critica e analitica la sua relazione con le complessità del reale, in anni recenti l’artista si è confrontato con il digitale, coinvolgendo l’Intelligenza Artificiale nel processo di creazione delle proprie opere. In questo confronto, a partire dall’indagine sull’opera e sul pensiero dell’artista, si propone una riflessione sugli intrecci tra arte e tecnologia, intrecci
presenti in ogni tempo. Oltre all’approfondimento sull’opera e sul pensiero di Pistoletto, l’incontro investiga anche il contesto di origine dell’Arte povera e gli intrecci tra arte e tecnologie coeve, anche attraverso l’analisi delle opere storiche di Arte povera nelle Collezioni del Castello di Rivoli.”
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Pagine coinvolte
Festival Internazionale dell'Economia
Il Festival Internazionale dell’Economia è ideato, progettato e organizzato dagli Editori Laterza con la direzione scientifica di Tito Boeri. La manifestazione è promossa dal TOLC (Torino Local Committee), che riunisce Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Camera di Commercio di Torino, Unioncamere Piemonte, Unione Industriali Torino e Legacoop, coordinati dalla Fondazione Collegio Carlo Alberto.
Stefano Baia Curioni
È professore associato presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Bocconi di Milano, Direttore del Research Unit ASK, Direttore della Fondazione Palazzo Te a Mantova, Visiting Lecturer presso IMT Lucca Phd school. Formato come storico dell’Economia, dalla fine degli anni Novanta si dedica allo studio delle relazioni tra pratiche artistico-culturali e contesti economico-istituzionali delle stesse. È stato tra i fondatori del corso di Laurea CLEACC Bocconi e Direttore del biennio specialistico ACME per la graduate School Bocconi, fondatore e Direttore del Centro di ricerca ASK. Dal 2016 è Direttore del Centro Internazionale di Arte e Cultura di Palazzo Te, poi trasformato in Fondazione Palazzo Te e dal 2015 è membro del Consiglio di amministrazione del Museo Nazionale di Brera. È stato Consigliere del Ministro per i Beni culturali per la riforma dei musei italiani, membro del Consiglio superiore dei Beni culturali, Presidente della Giuria per la nomina di capitale italiana della cultura (2018-2022), membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Piccolo Teatro (2013-2021), Presidente della Commissione per la nomina dei Direttori dei musei nazionali (2022), coordinatore scientifico di Bergamo Brescia capitale italiana della cultura 2023. Tra le principali pubblicazioni: I mercanti dell’Opera. Storie di Casa Ricordi, Marsilio, e Cosmopolitan Canvases, OUP.
Marcella Beccaria
Ha collaborato con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea dal 1998, dove è stata Curatore dal 2000 e Capo Curatore e Curatore delle Collezioni dal 2012. Nel 2023 ha inoltre assunto l’incarico di vicedirettrice del Castello di Rivoli e Responsabile del CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli. È vicepresidente di AMACI e professoressa presso NABA, Milano. Al Castello di Rivoli ha contribuito a sviluppare la collezione, curato numerose mostre e relativi cataloghi, tra cui Grazia Toderi (1998), Olafur Eliasson (1999), Francesco Vezzoli (2002), Thomas Demand (2003), Vanessa Beecroft (2003), Candice Breitz (2005), Claes Oldenburg Coosje van Bruggen (2006), Roberto Cuoghi (2008), Una stanza tutta per sé (2008), Vito Acconci (2010), La storia che non ho vissuto (2012), Marinella Senatore (2013), Jan Dibbets (2014), Gilberto Zorio (2017), Nalini Malani (2018), Yuri Ancarani (2019), Uli Sigg (2020), Giulio Paolini (2020), Olafur Eliasson (2022).
Michelangelo Pistoletto
È considerato uno dei precursori e protagonisti dell’Arte Povera con i suoi Oggetti in meno (1965-1966) e la Venere degli stracci (1967). A partire dal 1967 realizza, fuori dai tradizionali spazi espositivi, azioni che costituiscono le prime manifestazioni di quella “collaborazione creativa” che svilupperà nel corso dei decenni successivi, mettendo in relazione artisti provenienti da diverse discipline e settori sempre più ampi della società. Negli anni Novanta fonda Cittadellarte a Biella, ponendo l’arte in relazione con i diversi ambiti del tessuto sociale al fine di ispirare e produrre una trasformazione responsabile della società. Ha ricevuto innumerevoli premi internazionali, tra cui il Leone d’oro alla carriera della Biennale di Venezia (2003) e il Wolf Foundation Prize in Arts (2007). Le sue opere sono presenti nei maggiori musei d’arte contemporanea. Tra le sue pubblicazioni: Ominiteismo e demopraxia. Manifesto per una rigenerazione della società, Chiarelettere (2017) e La Formula della Creazione, Cittadellarte (2022)
Giorgio Barba Navaretti
È professore di Economia presso l’Università degli Studi di Milano, Distinguished Visiting Faculty presso Sciences Po, Parigi, Research Fellow del CEPR e Direttore scientifico del Centro Studi Luca d’Agliano. È Presidente della Fondazione Collegio Carlo Alberto e dell’Istituto Nazionale di Genetica Molecolare (INGM) “Romeo ed Enrica Invernizzi” e vicepresidente della Fondazione UniCredit. Siede nel Consiglio di amministrazione della Fondazione Pesenti e della Fondazione Agnelli. È Amministratore non esecutivo di Aon Italia, CheckMab e Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking. È editorialista de “la Repubblica” e “La Stampa” e dal 1995 al 2022 de “Il Sole 24 Ore”. È inoltre redattore di “European Economy. Banche, Regolamentazione e Settore Immobiliare”, è assiduo commentatore di temi economici nei telegiornali nazionali Rai e Radio24. Tra le sue pubblicazioni: Le multinazionali nell’economia mondiale, il Mulino (2006, con A. Venables); Made in Torino? Fiat Chrysler Automobiles e il futuro dell’industria, il Mulino (2014, con G. Ottaviano).