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Un luogo pieno di parole. Piazze scritte
Data
Dom 30 marzo 2025
Orari
12:00
Ingresso
Gratuito
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Le piazze dell’Italia tardomedievale erano davvero e incredibilmente piene di parole. Sui muri degli edifici pubblici e dei palazzi appartenenti a grandi famiglie, così come sulle facciate delle chiese, quasi accavallandosi in una sorta di narrazione mai interrotta, si susseguivano infatti molte iscrizioni. Qualche volta si tratta, molto semplicemente, di una sigla che accompagna lo stemma di un podestà comunale, molto più spesso invece le iscrizioni contengono testi lunghi, che raccontano episodi precisi o celebrano un personaggio importante. Quella epigrafica è dunque una modalità comunicativa propria in particolare del pieno Medioevo, che vale la pena osservare con attenzione e di cui Genova offre, con la piazza San Matteo, un esempio eclatante, ma certamente non unico. Nicoletta Giovè insegna storia della scrittura e storia del libro manoscritto all’Università di Padova e studia la comunicazione scritta nel medioevo, occupandosi di vari suoi aspetti – come, ad esempio, la fisionomia dei copisti, anche in una prospettiva di genere, e la produzione epigrafica – e seguendo i mutamenti nella produzione grafica e nei livelli di alfabetismo.