Tutto scorre: non si abita due volte la stessa montagna
Dom 25 maggio 2025
12:00
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Le montagne sono al centro di un dibattito sull’abitare e sugli abitanti: pendolari, di passaggio, nuovi, rimasti, immigrati per forza o per scelta, corteggiati o acquisiti controvoglia. Se prima si parlava di spopolamento oggi si registrano i primi segni di una nuova tendenza, ma cosa cerca e, soprattutto, cosa trova oggi chi sale in montagna? Le terre alte dell’antropocene sono molto diverse da quelle abbandonate ottant’anni fa: sono più connesse, più infrastrutturate, più ricche ma anche più incolte e boscose, più cementate, frequentate e siccitose. Il paesaggio e chi lo abita – residenti umani e non umani – si sono trasformati profondamente, ma l’immaginario alpino continua a dominare proponendo immagini e retoriche vecchie e dannose. Cosa muove chi sale inseguendo stereotipi anacronistici e cosa lo aspetta in luoghi che somigliano sempre meno alle cartoline patinate che li ritraggono? Sono pronte le montagne a ospitare chi vorrà sfuggire al clima invivibile delle città, sono resilienti abbastanza da sopportare il carico turistico di chi già le frequenta ormai in ogni periodo del giorno e dell’anno, con ogni mezzo e senza alcuna consapevolezza del proprio impatto?
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Dialoghi Di Pistoia
Dialoghi: fra relatori, fra discipline diverse, fra relatori e pubblico, perché l’importante è dialogare, per meglio capire, conoscere e confrontarsi. È questo il punto di partenza del festival Dialoghi di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli, animato da un impegno culturale e civile e dalla volontà di coinvolgere il più vasto pubblico possibile durante tre giorni di incontri, lezioni, spettacoli e letture nel centro storico di Pistoia. Un festival di approfondimento culturale dedicato all’antropologia del contemporaneo, che vuole offrire a chi partecipa nuovi sguardi sulle società umane, ponendo a confronto esperti di diversi ambiti in un colloquio che attraversi i confini disciplinari e proponga letture inedite del mondo che ci circonda. I Dialoghi offrono un modo nuovo di fare approfondimento culturale, sia per il taglio antropologico, che per primi hanno adottato, sia per la produzione di contenuti culturali. L’impegno costante consiste infatti nell’offrire al pubblico conferenze, spettacoli, incontri inediti. Per questo motivo, negli anni, al festival si sono affiancate una serie di iniziative: una collana di volumi editi da UTET, un vasto archivio di registrazioni audio e video (oltre 700) che hanno avuto circa 5 milioni di visualizzazioni, un progetto scolastico che ha visto la partecipazione di 36.000 giovani, un programma online che lo scorso anno ha prodotto oltre mezzo milione di visualizzazioni. I Dialoghi hanno ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica.
Irene Borgna
Irene Borgna dopo la laurea in filosofia si trasferisce dal mare alle Alpi Marittime con la scusa del dottorato in antropologia alpina e non è più tornata indietro. Oggi vive e lavora in montagna e scrive di montagna. Ha pubblicato ll pastore di stambecchi (Ponte alle Grazie, 2018); Sulle Alpi (Editoriale scienza, 2020); Cieli neri (Ponte alle Grazie, 2021); Manuale per giovani stambecchi (Salani, 2022).