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Tra la Champions e la libertà
Data
Mer 10 luglio 2024
Orari
22:00
Ingresso
Gratuito
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Era il 10 maggio 2006 quando tre macchine gli sbarrano la strada e quattro agenti in borghese lo trascinano fuori dalla sua auto per portarlo alla caserma di Venaria Reale. È il 31 gennaio 2023 quando arriva la telefonata liberatoria: «È finita, Micky, è finita! Sei stato assolto!». In mezzo, diciassette anni di processi, la prigione, gli arresti domiciliari, l’obbligo di firma, migliaia di carte presentate ai giudici finché la verità è stata finalmente riconosciuta: Michele Padovano è innocente. Michele Padovano non è il più grande narcotrafficante del mondo del calcio. Un lungo cammino di errori giudiziari, nel quale l’ex attaccante di Cosenza, Pisa, Genoa, Reggiana, Napoli e Juventus si trova invischiato suo malgrado e che ha deciso di raccontare in queste pagine portando a galla ricordi, emozioni, dolore ma anche le piccole e grandi gioie ritrovate durante il calvario. Perché «la libertà è come l’aria: nessuno si rende davvero conto di quanto sia preziosa finché non ti manca». Con coraggio e sincerità, Padovano ripercorre la sua vita fatta di successi e abbandoni, di amore e amici veri (dalla moglie Adriana a Vialli) e di chi gli ha voltato le spalle ad altissima velocità perché stare sul carro del vincitore è più facile che sostenere chi è in difficoltà. Un up and down di sentimenti che vanno dalla incontenibile gioia per la vittoria della Champions con la Juventus nel 1996 alla frustrazione, dieci anni dopo, per essere costretto a vedere la finale dei Mondiali di calcio in tv nel carcere di Bergamo, dove è stato ingiustamente rinchiuso. Dalla felicità assoluta, quella della nascita del figlio Denis, al senso di impotenza di fronte a un sistema malato che si rifiuta di vedere la realtà. Un’avventura drammatica, ma piena di rivelazioni sulla vera natura dell’uomo. Perché il carcere è anche una grande lezione di vita: tutto ciò che sembra banale, quando lo perdi, diventa straordinario.