Sono solo parole? Il potere del linguaggio nel contrasto alla violenza maschile
Gio 27 marzo 2025
10:30
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Le leggi, gli atti giudiziari e le sentenze sono fatti di parole. Queste possono cambiare e spesso salvare la vita delle donne e dei loro figli e figlie. Che importanza ha la scelta del linguaggio nelle aule di tribunale? Qual è il rapporto tra giudizio e pregiudizio? Quanto vale la parola delle donne? Quanto conta l’aiuto materiale dello Stato e degli enti locali? Quanto conta, per l’affrancamento dalla violenza, il Fondo della Regione Piemonte? Un dialogo tra giuriste per capire l’importanza del linguaggio e delle risorse materiali, quali strumenti di protezione contro la violenza maschile.
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Biennale di Democrazia
Biennale Democrazia è un laboratorio pubblico permanente destinato alla cittadinanza, che promuove la diffusione e la formazione di una cultura della democrazia.
Arianna Enrichens
È iscritta all’Albo degli Avvocati di Torino dal 2009, all’Albo dei Cassazionisti dal 2022 e svolge attività di consulenza, assistenza e docenza nelle materie del diritto civile, del diritto antidiscriminatorio, delle pari opportunità e del diritto della famiglia, con particolare riferimento al tema dell’affrancamento dalla violenza di genere. È iscritta nell’elenco degli avvocati/e esperti/e in diritto antidiscriminatorio, istituito presso l’Ordine degli Avvocati di Torino e presso la Regione Piemonte, requisito necessario per accedere al Fondo Regionale per le vittime di discriminazione. È iscritta nell’elenco regionale degli avvocati/e abilitati/e ad assistere le donne vittime di violenza ai sensi della Legge Regionale 11/2008 istitutiva del Fondo Regionale per le donne vittime di violenza e maltrattamenti. È avvocata del Telefono Rosa di Torino e consulente del Centro Antiviolenza della Città di Torino. Dal 2012 al 2017 è stata componente della Commissione Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Torino. Nell’anno 2017 è stata eletta componente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Torino. Negli anni 2019 e 2023 è stata rieletta componente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Torino per i quadrienni 2019-2022 e 2023-2026. A partire dall’anno accademico 2019/2020 fino all’anno accademico 2023/2024, è stata docente a contratto presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino per l’insegnamento “VIOLENZA DOMESTICA: PROSPETTIVE GIURIDICHE” nel corso di laurea di Psicologia Criminologica e Forense. È docente a contratto presso il dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Parma per l’insegnamento “La violenza di genere: gli strumenti di contrasto in ambito civile”, modulo inserito nel contesto del Laboratorio interdisciplinare sulla violenza di genere, di cui è’ coordinatrice a partire dall’anno accademico 2022/2023. È componente del Comitato Scientifico del Cirsde – Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere dell’Università di Torino. Ha collaborato con l’Università di Torino e con il Politecnico di Torino nell’ambito del progetto di ricerca europeo Daphne, Universities Supporting Victims of Sexual Violence (USVSV): Training for Sustainable Student Services. Per due mandati è stata Consigliera di Fiducia del Politecnico di Torino, dell’Università di Parma e dell’Arpa Piemonte e per un mandato dell’Università di Pisa.
Paola Di Nicola Travaglini
Giudice della corte suprema di cassazione, già consulente della Commissione sul femminicidio, è entrata in magistratura nel 1994. Esperta sulla violenza contro le donne e sui pregiudizi giudiziaria, una sua sentenza in materia di prostituzione minorile – in cui ha risarcito la vittima di 16 anni con libri sul pensiero e la storia delle donne • ha ispirato lo spettacolo teatrale scritto e interpretato da Cinzia Spanò per il Teatro Elfo di Milano dal titolo “Tutto quello che volevo. Storia di una sentenza” È stata insignita di diversi premi tra cui il Premio dell’Unione Europea “Women Inspiring Europe” 2014 dall’EIGE, European Institute For Gender Equality, Agenzia dell’ Unione Europea.. Ha scritto due saggi: La giudice. Una donna in magistratura; La mia parola contro la sua. Quando il pregiudizio è più importante del giudizio, e un libro sulle leggi di contrasto alla violenza contro le donne “Codice rosso. Il contrasto alla violenza di genere. Dalle fonti sovranazionali agli strumenti applicativi” con Francesco Menditto.
Cristina Rey
Avvocata iscritta all’albo egli Avvocati di Torino dal 1998. Già Consigliera dell’Ordine degli Avvocati di Torino. Concentra la maggior parte della sua attività professionale nei processi penali, occupandosi di quelle condotte antigiuridiche che traggono origine dalla disfunzionalità dei rapporti interpersonali. Studiosa dei temi della psicologia giuridica e forense, che applica al processo
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