Soglie: Tempo del prima – Tempo del poi
Sab 08 marzo 2025
14:00 - 18:00
Gratuito
Calcolo distanza...
La mostra espone oltre 50 opere dell’artista vicentino Roberto Floreani allestite nel “Salone
Vescovile” del Museo Diocesano in un dialogo tra i lavori degli ultimi anni e la nuovissima serie delle Soglie.
“Soglie: Tempo del prima – Tempo del poi” è un percorso ricco di significato che prende spunto dalla nuova evoluzione di ricerca di Roberto Floreani. La “soglia” rappresenta, per l’astrattista, un crinale che separa “il tempo del prima” (il progetto) dal “tempo del poi” (la realizzazione compiuta dell’opera); una ricerca nata nell’abito dell’introspezione, in una dimensione riflessiva che lo stesso termine “soglia” esplica in quanto consente un’indagine sia di derivazione teologica, che di quella filosofica, creando un collegando naturale con il Giubileo 2025.
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Pagine coinvolte
Festival Biblico
Ci chiamiamo così dal 2005, quando gli attuali enti promotori – Diocesi di Vicenza e Società San Paolo – ebbero l’intuizione di unire lo stile tipico di un festival al contenuto delle Sacre Scritture, per rileggere la contemporaneità e i fatti dell’attualità. Non abbiamo finalità confessionali, ma siamo un’esperienza spirituale e culturale aperta a chiunque voglia porsi delle domande per provare a capire qualcosa di più del mondo.
Roberto Floreani
Roberto Floreani (Venezia 1956) inizia ad esporre nel 1981, dopo la laurea all’Università di Padova. Dal 1985, ha realizzato oltre novanta mostre personali di cui ventidue in spazi museali, in Italia e all’estero, tra i quali i Musei Civici di Como, Ravenna e Zagabria (’94-’95), il Palazzo delle Stelline (Milano, ’99), i Musei di Aschaffenburg, Gelsenkirchen e Lubiana (2007), I Musei di Stato di San Marino (2011), il Museo MaGa di Gallarate (2011), Il Centro Internazionale di Palazzo Te (Mantova, 2013), il Piano Nobile della Gran Guardia (Verona, 2014), i Musei Civici di Padova (2016). Nel 2004 è selezionato alla XIV Quadriennale di Roma e nel 2009 rappresenta l’Italia nell’omonimo Padiglione alla LIII Biennale di Venezia. Ad oggi è considerato uno degli artisti di riferimento della sua generazione, presente nelle collezioni permanenti di numerosi musei e nelle collane dei principali editori italiani. Il sondaggio nazionale della rivista specializzata Artuu lo ha premiato come Artista dell’Anno 2024 Appassionato di Futurismo e sostenitore da Boccioni della figura dell’artista-teorico, ha scritto numerosi saggi tra cui I Futuristi e la grande Guerra e Umberto Boccioni, Arte-Vita, entrambi finalisti al Premio Acqui Storia nel 2015 e 2018. Nel 2021 ha pubblicato con De Piante Editore il saggio Astrazione come Resistenza, prima analisi sull’Astrazione scritta da un artista dai tempi di Kn di Carlo Belli, nel 1935.Ha curato diverse mostre storiche quali quella dedicata ai Gruppi Futuristi (’99), alla Scultura Futurista (2009, con il Comitato del Centenario del Ministero per i Beni Culturali) e alla Pop Art italiana nel 2024. Collabora con numerose Università e pubblica con svariate testate quali Domus, Arte In, Zeta rivista d’Arte Visiva, Pangea.it, Artuu.it, Artslife.it, T quotidiano del Trentino dove da anni tiene la rubrica settimanale Antineutrale.