Siamo rifatti così: dalla medicina rigenerativa ai cyborg, le incredibili storie dei biomateriali che riparano il nostro corpo.
Ven 07 novembre 2025
20:30
Gratuito
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Scopriremo i segreti di alcuni dispositivi biomedicali avanzati e le nuove prospettive che derivano dalla stampa e biostampa 3D, per giungere all’ultima frontiera dei biomateriali: le tecnologie al servizio dell’ingegneria tissutale, capace di rigenerare i tessuti malati dove e quando serve, nella prospettiva di una medicina personalizzata. Forse non siamo ancora dei cyborg, metà umani e metà artificiali, ma certamente negli ultimi decenni stiamo diventando creature sempre più ibride proprio grazie ai biomateriali, che in maniera crescente ci stanno garantendo un’esistenza più sana, più lunga e migliore. Come spiega il nostro ospite partendo dalle più antiche protesi fino ad arrivare ai recenti sviluppi dell’ingegneria tissutale, la scienza dei biomateriali si è mossa con l’intento di trovare un’intesa, un parlare comune tra le cose che ci circondano e la sostanza vivente di cui siamo fatti. In questa vasta terra di confine, illuminata dalle leggi della fisica e della chimica e bagnata da un misterioso oceano biologico, si dibattono alcuni dei nostri più profondi desideri: scrollarci di dosso il tempo, appianare le imperfezioni, abbattere se non la mortalità della natura umana, almeno i segni del suo impietoso avvizzire.
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Pagine coinvolte
Pordenone Pensa
La rassegna è realizzata con il contributo del Comune di Pordenone, il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e diversi sponsor privati, inoltre, è patrocinata dal Ministero della Cultura.
Devis Bellucci
Devis Bellucci ha conseguito una laurea e un dottorato in fisica all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, dove oggi è ricercatore in Scienza e tecnologia dei materiali. I suoi interessi spaziano dai materiali compositi per automotive ai biomateriali per protesi e medicina rigenerativa, fino alla storia della scienza e della tecnologia. Scrittore, giornalista e divulgatore scientifico, ha collaborato con diverse testate tra cui «Vanity Fair». Ha pubblicato “Eppure non doveva affondare. Quando la scienza ha fatto male i conti” (Bollati Boringhieri) “Materiali per la vita. Le incredibili storie dei biomateriali che riparano il nostro corpo” (Bollati Boringhieri, Finalista al Premio Letterario Galileo 2023), “Perché la forchetta non sa di niente? E altre domande curiose per capire la scienza senza uscire di casa” (Rizzoli) e “Guida ai luoghi geniali” (Ediciclo). È stato incluso nella lista dei “World’s 2% Top Scientists” elaborata dall’Università di Stanford (USA) – l’elenco degli scienziati che si distinguono a livello mondiale per autorevolezza e produttività scientifica. Lo trovate sui social come @ditantomondo.