Responsabilità collettive. Perché il femminismo serve anche ai ragazzi
Gio 27 marzo 2025
11:00
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In seguito a femminicidi o casi di stupro, le persone socializzate come uomini – e che si riconoscono come tali – spesso rifiutano di essere considerati parte in causa. Perché vedersi addossare la colpa di qualcosa che non si è fatto in prima persona? Ci si può considerare collettivamente responsabili senza farsi ostacolare dalla paura di sentirsi colpevoli? Con il filosofo Lorenzo Gasparrini, una riflessione sulla differenza tra colpa e responsabilità nella violenza di genere. E su come promuovere, soprattutto tra le persone più giovani, un agire consapevole che contribuisca al cambiamento sociale.
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Biennale di Democrazia
Biennale Democrazia è un laboratorio pubblico permanente destinato alla cittadinanza, che promuove la diffusione e la formazione di una cultura della democrazia.
Lorenzo Gasparrini
Lorenzo Gasparrini, filosofo e formatore, ha studiato Filosofia all'Università La Sapienza di Roma e ha conseguito il dottorato in Estetica all'Università di Bologna. Dopo un percorso di critica personale, ha iniziato a dedicarsi allo studio e alla divulgazione sugli studi di genere, in particolare rivolti a un pubblico maschile. Conduce seminari e laboratori per università, centri sociali, aziende, scuole, sindacati, ordini professionali e gruppi autorganizzati. Scrive per riviste cartacee e digitali. Ha pubblicato: ''I ragazzi possono essere femministi?'' ( "Ci scalderemo al fuoco delle vostre code di paglia" - D editore, 2023), “Maschilità tossica” in “Anche questo è femminismo” (TLON, 2021), ''Perché il femminismo serve anche agli uomini'' (Eris, 2020), ''No. Del rifiuto e del suo essere un problema maschile'' (Effequ, 2019), ''Non sono sessista, ma...'' (Tlon, 2019), ''Diventare uomini. Relazioni maschili senza oppressioni'' (Settenove, 2016; 2020).
Giada Giustetto
Giada Giustetto, laureata in Culture Moderne Comparate, si è specializzata nell’insegnamento dell’italiano L2 e ha svolto attività di ricerca in Storia Culturale presso l’EUI. Da anni lavora nella progettazione didattica e nella formazione in scuole medie inferiori e superiori e svolge attività di docenza a ragazze, ragazzi e adulti presso istituti scolastici, agenzie formative e associazioni del territorio. Attualmente lavora nel Cpia4 di Torino e si occupa di progetti di formazione linguistica e di cittadinanza destinati a richiedenti asilo. Collabora con Biennale Democrazia da 6 edizioni, occupandosi di redigere i percorsi formativi per le scuole secondarie di primo e secondo grado e di realizzare un progetto che coinvolge i Cpia e altre realtà migranti sul territorio.
Gaia Gondino
Gaia Gondino ha un dottorato in Mutamento Sociale e Politico all’Università di Torino e di Parigi Nanterre. Ha lavorato come docente a contratto in università e centri di ricerca italiani e internazionali. Da 5 anni è coordinatrice didattica di un master di I livello erogato in partenariato tra l’Università di Torino e l’International Training Center dell’ILO. Lavora anche come formatrice per Biennale Democrazia nel quadro della proposta di Democrazia Futura dal 2022, portando percorsi laboratoriali nelle scuole superiori di Torino. Propone inoltre attività di sensibilizzazione sulla violenza di genere ed educazione all’affettività sia nelle scuole superiori sia con enti del terzo settore.
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