Religione E/O Modernità?
Gio 05 settembre 2024
15:00
Gratuito
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Religione e modernità sono irrimediabilmente esclusive? Oppure possono sussistere, ma a patto di convivere come "separate in casa", quindi ignorandosi mutuamente e abituando le persone a una doppia vita, un certo modo di essere come figlie e figli del "progresso" e un altro modo di essere nel momento dell'accesso al "sacro"? A quali condizioni possono invece essere partner di un progetto di vita pienamente integrato, in vista di un rapporto equilibrato tra le persone, tra le culture, tra la specie umana e le altre forme di vita? Nello scambio su questi (e altri) quesiti cruciali, Ignazio De Francesco, monaco e islamologo, provocherà il confronto attraverso le pagine di due saggi di riferimento: Religion and Modernity. An International Comparison di Detlef Pollack e Gergely Rosta, Religione e modernità. Analisi di un rapporto complicato di Ivo Colozzi.
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Pagine coinvolte
Festivaletteratura
Dal 1997, Festivaletteratura è uno degli appuntamenti culturali italiani più attesi dell'anno, una cinque giorni di incontri con autori, reading, percorsi guidati, spettacoli, concerti con artisti provenienti da tutto il mondo, che si ritrovano a Mantova per vivere in un'indimenticabile atmosfera di festa. Al Festival partecipano narratori e poeti di fama internazionale, le voci più interessanti delle letterature emergenti, e ancora saggisti, musicisti, artisti, scienziati, secondo un'accezione ampia e curiosa della letteratura, che non si nega alla conoscenza di territori e linguaggi lontani dai canoni tradizionali. Un'attenzione particolare è rivolta ai bambini e agli adolescenti: numerosi incontri, spettacoli e laboratori sono pensati solo per i ragazzi o per adulti e ragazzi insieme.
Ignazio De Francesco
Monaco della Piccola Famiglia dell'Annunziata, la comunità fondata da Giuseppe Dossetti, si occupa di letteratura cristiana antica e di fonti ascetiche islamiche. Ha tradotto in italiano gli Inni sul paradiso di Efrem il Siro (Paoline, 2006) e curato un'antologia di scritti dei precursori del sufismo islamico (La ricerca del Dio interiore, 2008); sua anche la curatela, insieme a Carla Noce e Maria Benedetta Artioli, del volume Il digiuno nella Chiesa antica (2011), che raccoglie pagine sul rapporto tra virtù e digiuno scritte da Efrem il Siro, Tertulliano, Ambrogio, Agostino, Leone Magno e altri autori cristiani. La sua conoscenza del Corano, del pensiero islamico e della cultura araba lo ha portato a coordinare progetti pilota di dialogo interreligioso e di lettura comparata delle costituzioni (italiana e arabe) per detenuti musulmani, testimoniati in particolare dal film di Marco Santarelli Dustur (2015), vincitore di numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, e di Leila della tempesta (2016), un libro che traspone in forma di poesia e prosa i dialoghi intercorsi tra il frate e i detenuti arabo/musulmani e che circola anche come pièce teatrale. In Allah. Cosa si insegna, come si vive (2019) ha studiato le modalità di insegnamento e predicazione della teologia islamica nelle scuole, nelle moschee e nei libri scolastici di religione, trattando il loro impatto sulla vita del credente. Tra il 2021 e il 2024 ha pubblicato anche Islam. 50 post per dialogare, Etica islamica contemporanea. Fonti, norme, comportamenti e Vivere senza la chiave. Dialoghi tra carcere e città.