Prossima distanza

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Data

Sab 15 novembre 2025

Orari

14:30

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Perché non proviamo la stessa empatia per i morti che in qualche modo “non ci appartengono”? La distanza tra individui è sempre più ampia nella contemporaneità, il prossimo è qualcosa che ci appartiene sempre meno, di qualsiasi nazionalità sia. L’idea di Tolstoj che “chi fa soffrire il prossimo fa male a se stesso” sembra lontana anni luce. Federico Faloppa (I morti degli altri, Einaudi) provano a interrogarsi su questi temi con uno sguardo che incrocia linguistica e antropologia. Lo intervista Luca Prestia.
Perché non proviamo la stessa empatia per i morti che in qualche modo “non ci appartengono”? La distanza tra individui è sempre più ampia nella contemporaneità, il prossimo è qualcosa che ci appartiene sempre meno, di qualsiasi nazionalità sia. L’idea di Tolstoj che “chi fa soffrire il prossimo fa male a se stesso” sembra lontana anni luce. Federico Faloppa (I morti degli altri, Einaudi) provano a interrogarsi su questi temi con uno sguardo che incrocia linguistica e antropologia. Lo intervista Luca Prestia.


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Scrittori In Città
Scrittori In Città

Un tema ogni anno a fare da filo conduttore. Dalla prima edizione, del 1999: Letterature tra nord e sud, Il viaggio e il sogno, Isole, Paure, Confini, I luoghi della libertà, Passioni, Passaggi, 2007: In questo preciso momento, 200∝: Ai bordi dell’infinito, Luci nel buio, Idoli, Orizzonti verticali, Senza fiato, Terra, terra!, Colori, Dispari, Ricreazione, Briciole, Venti, Voci, Prossimo, Scatti, Aria, Argento vivo, Stelle.

Federico Faloppa
Federico Faloppa

Professore ordinario di Language and discrimination nel Department of Languages and Cultures dell’Università di Reading (Gran Bretagna), da venticinque anni il focus della sua ricerca sono gli stereotipi etnici, la costruzione linguistica della “diversità”, il multilinguismo nella società plurale, la rappresentazione delle migrazioni nel discorso pubblico, il paesaggio linguistico di confine, il rapporto tra lingua e potere, i discorsi d’odio. In questo ambito, ha pubblicato numerosi articoli e report, nonché diverse monografie, tra cui Parole contro. La rappresentazione del diverso nella lingua italiana e nei dialetti (2004), Razzisti a parole (per tacer dei fatti) (2011), Brevi lezioni sul linguaggio (2019), #Odio. Manuale di resistenza alla violenza delle parole (2020), Sbiancare un etiope. La costruzione di un immaginario razzista (2022), La farmacia del linguaggio. Parole che feriscono, parole che curano (2022), I morti degli altri (con Marco Aime, 2025). Co-fondatore della Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio, collabora con ONG e istituzioni nazionali e internazionali, tra cui il Consiglio d’Europa, per cui è consulente in tema di prevenzione e contrasto allo hate speech.

Luca Prestia
Luca Prestia

Dottore di ricerca in Storia moderna presso l’Università degli Studi di Torino, è stato giornalista pubblicista dal 2000 al 2015. Svolge attualmente l’attività di addetto stampa per il progetto SAI Cuneo e per il Consorzio Monviso Solidale, oltre che quella di progettista culturale in ambito fotografico. Da qualche anno è membro dell’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti. Collabora con quotidiani e riviste in Italia e all’estero ed è autore di fotoreportage realizzati in Burkina Faso, Kosovo, Macedonia, Grecia, Bosnia e Italia. La sua ricerca fotografica si focalizza principalmente sul paesaggio e sulla sua relazione con la mobilità delle persone e con i processi migratori, e le sue immagini sono state esposte in numerose mostre personali e collettive, entrando anche a far parte di alcuni volumi editi in Italia. È contributor dell’agenzia fotografica Alamy Live News ed è attualmente rappresentato dall’agenzia Millennium Images, entrambe con sede a Londra (UK).