Oltre il velo: i diversi attori della società civile nel movimento trainato dalle donne in Iran

Oltre il velo: i diversi attori della società civile nel movimento trainato dalle donne in Iran


Data

Sab 20 aprile 2024

Orari

19:15 - 20:05

Ingresso

Gratuito

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Il movimento Donna Vita Libertà, “con la sua idea generale di transizione dalla tirannia religiosa, ha accelerato il processo per la democrazia, la libertà e l’uguaglianza in Iran”. E ha contribuito “all’espansione della resistenza civile, comprendendo movimenti di donne, giovani, studenti, insegnanti, lavoratori, attivisti per i diritti umani, ambientalisti e altri”, impegnati per “un cambiamento fondamentale”. Lo ha scritto dal carcere la Premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi nel suo discorso per la cerimonia del 10 dicembre scorso a Oslo, enucleando i diversi attori sociali rispetto ai quali le donne sono divenute una “potente forza” trainante. 
Superando la concezione riduttiva del movimento Donna Vita Libertà finora prevalsa in Occidente, che spesso vi ha letto solo la lotta per i diritti delle donne, occorre individuare le radici storiche, le prospettive future e i diversi soggetti che lo compongono, incluse le minoranze etnico-religiose dei curdi e dei beluci, anche loro in prima linea nelle proteste seguite alla morte di Jina Mahsa Amini nel settembre 2022. 


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Hotel Brufani
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Luciana Borsatti
Luciana Borsatti

Luciana Borsatti ha lavorato dal 1990 al 2018 all’agenzia Ansa, dove è stata anche corrispondente dal Cairo e da Teheran. Il suo ultimo libro è “Iran. Il tempo delle donne” (Castelvecchi 2023), sul movimento Donna Vita Libertà nato dalla morte della giovane Mahsa Amini. In precedenza aveva pubblicato, con lo stesso editore, “L’Iran al tempo di Biden" (2021), che faceva seguito a “L’Iran al tempo di Trump” (2018, seconda edizione aggiornata 2020): due affreschi politici e sociali del Paese di quegli anni. Nel 2013 aveva scritto “Oltre Tahir. Vivere in Egitto con la rivoluzione” (EIR 2013), reportage da città e campagne alla vigilia delle manifestazioni che condussero alla caduta del presidente Morsi e all’insediamento del generale Al Sisi. Laureata in Storia moderna e contemporanea a Venezia, ha studiato anche al Birkbeck College dell’Università di Londra e al Pontificio Istituto di Studi arabi e islamistica di Roma.

Sara Hejazi
Sara Hejazi

Sara Hejazi è antropologa, docente e ricercatrice presso la Fondazione di ricerca Bruno Kessler di Trento, dove si occupa del rapporto tra etica, credi religiosi e innovazioni tecnologiche. Ha svolto ricerca su diverse tematiche cruciali per la complessità, come il monachesimo contemporaneo, le comunità musulmane in Italia, le trasformazioni nei comportamenti sessuali di fronte alla digitalizzazione, la questione del velo. Autrice di diverse opere monografiche, tra cui “il senso della specie. Perché la cultura planetaria e il destino dell’umanità” (Erickson, 2021) e centinaia tra articoli accademici e reportage divulgativi. Il suo ultimo libro, Iran, donne e rivolte, è uscito per i tipi di Morcelliana nel 2023. Nel 2019 ha pubblicato Capire l’Islam: mito o realtà? (Scholé, 2019) e, nel 2008, L’Iran s-velato. Antropologia dell’intreccio tra identità e velo” (Aracne).

Mostafa Khosravi
Mostafa Khosravi

Mostafa Khosravi, esperto di giornalismo investigativo e fact-checking, è basato in Italia e lavora come analista per importanti media in lingua persiana, tra cui BBC Persian e Iran International. Il suo impegno per i diritti umani è iniziato con organizzazioni come Center for Human Rights in Iran, Arseh Sevom di Amsterdam e la canadese ASL19. Contribuisce come membro di gruppi editoriali a progetti della società civile, con particolare attenzione al monitoraggio delle dinamiche di potere in Iran. Ha studiato ingegneria dei materiali all'Università di Scienze e Tecnologia di Teheran, dove ha diretto il primo quotidiano studentesco Arman (Ideale). E’ stato arrestato nel 2003, detenuto per 58 giorni e interrogato da agenti del Ministero dell’Intelligence della Repubblica islamica. Ha trascorso quasi un mese in una cella di isolamento del reparto 209 del carcere di Evin, riservato ai prigionieri politici. Espulso dall'Università di Teheran nel 2006 per le sue attività politiche, è d...

Farian Sabahi
Farian Sabahi

Farian Sabahi è ricercatrice senior in Storia contemporanea all’Università dell’Insubria. Specializzata in Iran e Yemen, è membro della Sissco (Società italiana per lo studio della storia contemporanea), della Sis (Società italiana delle storiche) e dell’Aiso (Associazione italiana storia orale). Laureata in Economia all’Università Bocconi e in Storia Orientale a Bologna, ha conseguito il Ph.D. in Storia presso la School of Oriental and African Studies di Londra con una tesi sull’Esercito del Sapere durante il regno di Muhammad Reza Pahlavi (1963-79). Ha svolto ricerca sui contratti petroliferi buy-back e sulle zone di libero scambio nel Golfo Persico. Si occupa di Medio Oriente, Caucaso e Asia Centrale. Fa uso di una metodologia multidisciplinare, con particolare attenzione a minoranze e problematiche di genere. Giornalista professionista, collabora con Il Corriere della Sera, il Manifesto e la trasmissione 'WikiRadio' di Rai RadioTre. I suoi ultimi libri sono Storia dell’Iran ...

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