Nel tempo sospeso delle attese
Sab 15 novembre 2025
14:30
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Bosnia orientale, 1990. Nel cuore di un paese che sta per cambiare volto, Nene e Merima inseguono sogni e utopie: lui vuole testimoniare la memoria del suo mondo jugoslavo, lei crede ancora nella fratellanza e combatte per distrarsi da una ferita d’amore. Accanto a loro, la figlia Eliza sogna il padre mai incontrato e costruisce un viaggio di speranza. La stagione che non c’era (Guanda) di Elvira Mujčić racconta di illusioni, paure e desiderio di trattenere, nel cerchio familiare, ciò che rischia di andar perduto. Un romanzo in cui la tensione collettiva risuona nelle scelte intime, fra desiderio di comunità e paura di perdere tutto ciò che si è amato, chiedendosi se sia possibile riconoscere il momento in cui una storia cambia per sempre. Con lei Paolo Giaccone.
Bosnia orientale, 1990. Nel cuore di un paese che sta per cambiare volto, Nene e Merima inseguono sogni e utopie: lui vuole testimoniare la memoria del suo mondo jugoslavo, lei crede ancora nella fratellanza e combatte per distrarsi da una ferita d’amore. Accanto a loro, la figlia Eliza sogna il padre mai incontrato e costruisce un viaggio di speranza. La stagione che non c’era (Guanda) di Elvira Mujčić racconta di illusioni, paure e desiderio di trattenere, nel cerchio familiare, ciò che rischia di andar perduto. Un romanzo in cui la tensione collettiva risuona nelle scelte intime, fra desiderio di comunità e paura di perdere tutto ciò che si è amato, chiedendosi se sia possibile riconoscere il momento in cui una storia cambia per sempre. Con lei Paolo Giaccone.
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Scrittori In Città
Un tema ogni anno a fare da filo conduttore. Dalla prima edizione, del 1999: Letterature tra nord e sud, Il viaggio e il sogno, Isole, Paure, Confini, I luoghi della libertà, Passioni, Passaggi, 2007: In questo preciso momento, 200∝: Ai bordi dell’infinito, Luci nel buio, Idoli, Orizzonti verticali, Senza fiato, Terra, terra!, Colori, Dispari, Ricreazione, Briciole, Venti, Voci, Prossimo, Scatti, Aria, Argento vivo, Stelle.
Elvira Mujčić
Elvira Mujčić è nata nel 1980 a Loznica, una località serba. Trasferitasi a Srebrenica, in Bosnia, vi ha vissuto fino all'inizio della guerra, nel 1992. Risiede in Italia da più di vent'anni e lavora come scrittrice e traduttrice letteraria. Nel 2007 ha firmato Al di là del caos. Cosa rimane dopo Srebrenica, un diario di viaggio che è un urlo contro l'orrore di un efferato genocidio della storia recente, consumatosi l'11 luglio 1995. Il romanzo E se Fuad avesse avuto la dinamite? (2009) è invece la storia di Zlatan, un ragazzo fuggito dalla guerra in Bosnia che, dopo anni trascorsi da esule in Italia, ormai trentenne torna a interrogarsi sulle contraddizioni e le incomprensioni della sua gente. L'esperienza dello sradicamento e del difficile dialogo tra culture e linguaggi caratterizza anche i libri successivi di Mujčić, in particolare: La lingua di Ana (2012), Dieci prugne ai fascisti (2016) e Consigli per essere un bravo immigrato (2019). Nel 2023 è uscito per Crocetti La buona condotta, un romanzo ambientato all'indomani dell'indipendenza del Kosovo.
Paolo Giaccone
Paolo Giaccone laureato in Filosofia lavora nell’azienda di famiglia dopo aver svolto attività giornalistica per “Il nostro tempo” e altre testate, essere stato direttore della Fondazione Nuto Revelli e aver svolto ricerca storica presso l’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in provincia di Cuneo. E’ direttore, insieme a Rocco Olita, della rivista “Contraddizione” ha pubblicato C’è una croce sullo scudo. Le origini cattoliche della Democrazia Cristiana a Cuneo (ISRCNP 2011) e Giovanni Goria: il rigore e lo slancio di un politico innovatore (Marsilio 2014).