Lo Staatsgymnasium di Gorizia
Gio 29 maggio 2025
09:30 - 10:30
Gratuito
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Hans Kitzmüller riflette sull’influenza dello Staatsgymnasium nella storia culturale di Gorizia, caratterizzata da una convivenza multilingue e transnazionale cancellate dalla violenza ideologica del Novecento. I suoi libri “Lo Staatsgymnasium di Gorizia” e “Gorizia austriaca” esplorano questa identità perduta, partendo dall’incontro tra giovani sloveni, tedeschi, friulani e italiani come Alojz Gradnik, Otto von Leitgeb, Ervino Pocar, Franco de Gironcoli, Dolfo Zorzut, Carlo Michelstaedter e Biagio Marin.
A cura di ICM – Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei
Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.
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èStoria
Il più grande festival italiano di storia si prefigge in ogni edizione l’obiettivo di spaziare nel tempo, dall’evo antico a quello moderno, su temi di grande rilevanza con un approccio multidisciplinare. Il Festival si compone di un numero sempre crescente di appuntamenti per mettere a confronto le voci più autorevoli che animano la ricerca e il dibattito storico-culturale internazionale. Durante le giornate del Festival si alternano dibattiti, presentazioni di libri, spettacoli, mostre, proiezioni e racconti di testimonianze.
Hans Kitzmüller
germanista, traduttore e scrittore, vive a Brazzano (Gorizia). Già docente di lingua e letteratura tedesca a Venezia e a Udine, ha pubblicato uno studio su Christine Lavant (Le parole, la luna, Braitan, 1996) e uno su Peter Handke (Bollati Boringhieri, 2001). Alla Gorizia austriaca Kitzmüller ha dedicato numerose ricerche (fra l’altro Görz 1500-1915, Carinthia, 1995). Oltre a Canto alla durata (Einaudi, 1995) e altri testi di Handke e accanto alla versione in tedesco de I Turcs tal Friûl, dramma di P. P. Pasolini scritto in friulano, le sue traduzioni più singolari sono quella dei Ricordi goriziani (LEG) del raccoglitore di leggende Anton von Mailly e quella di una scelta di poesie di Elisabetta d’Austria (Diario poetico, MGS Press, 1998).
Lucia Bellaspiga
Laureata in Lettere Antiche, è inviata di Avvenire e saggista. Segue da anni i principali temi di attualità, in particolare la sanità, la bioetica, il sociale, la cultura e la storia. E’ inoltre autrice di numerose inchieste legate al mondo istriano, fiumano e dalmata. Tra i suoi libri, è appena uscito “Carlo Urbani, il medico che curava il mondo” (ed. Àncora), dedicato allo scienziato che nel 2003 morì per fermare la prima pandemia di Sars.
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