Sei sicuro di voler scollegare tutti gli eventi figli da questo contenitore? Questa azione non può essere annullata.
Eliminazione evento
Eliminazione contenitore
Vuoi eliminare anche tutti gli eventi contenuti? Se scegli no, gli eventi verranno solo scollegati.
Elimina anche gli eventi
Scollega e mantieni eventi
Conferma eliminazione contenitore
Per confermare, inserisci la parola richiesta nel campo qui sotto.
Inserisci la parola di conferma
Devi inserire la parola di conferma corretta.
conferma
Distanza da te
Calcolo distanza...
km
Accesso alla posizione negato
Posizione non disponibile
41.8839242
16.1807625
Le cose dell’Amore: Eros e follia
Data
Ven 26 luglio 2024
Orari
21:00
Ingresso
Gratuito
Distanza da te
Calcolo distanza...
Quando si dice 'ti amo' che cosa si sta intendendo di preciso? E soprattutto chi parla? Il desiderio, l’idealizzazione, la dipendenza, la follia? E come si trasforma la parola “amore”, quando il desiderio si satura, l'idealizzazione delude, la dipendenza si emancipa, la follia si estingue? Tutti quelli che hanno fatto esperienza dell'amore, sanno che esso si nutre di novità, mistero e pericolo ed ha come nemici il tempo, la quotidianità e la familiarità.
La vera natura di Eros la descrive Platone nel Simposio. Figlio di Poros (Abbondanza) e Penia (Mancanza), egli è il frutto dei due opposti. È orditore di intrighi, dispettoso (al punto che perfino gli dei temono le ferite delle sue frecce) e cercatore indefesso della sophía, per natura paterna. È ispido, duro e mendìco, per natura materna.
Questo dualismo appartiene anche all’uomo che, infatti, si affanna in un'incessante ricerca di ricomposizione, destinata, però, al fallimento. Tale stato di perenne e folle bilico, che è l’Amore, dovrebbe essere condizione naturale dell’essere umano. Invece, nell’era dell’opulenza e dell’abbondanza, la mancanza non si tollera più, e Penia risulta inevitabilmente schiacciata dalla dittatura del possesso ad ogni costo.