Le città di Dante. Usi e abusi di un mito da Firenze a Ravenna
Ven 30 maggio 2025
11:00 - 12:00
Gratuito
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Dal tardo Settecento e fino ai giorni nostri il Sommo Poeta è diventato il simbolo principe dell’identità italiana. Tutte le città gli hanno tributato omaggi di ogni tipo: monumenti, feste, celebrazioni. Ma sono state soprattutto la sua città natale, Firenze, e quella dove morì e dove si trova la sua tomba, Ravenna, ad aver fatto a gara per legare il loro nome a Dante. Una lotta di campanili che si è intrecciata con la grande storia nazionale.
Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.
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èStoria
Il più grande festival italiano di storia si prefigge in ogni edizione l’obiettivo di spaziare nel tempo, dall’evo antico a quello moderno, su temi di grande rilevanza con un approccio multidisciplinare. Il Festival si compone di un numero sempre crescente di appuntamenti per mettere a confronto le voci più autorevoli che animano la ricerca e il dibattito storico-culturale internazionale. Durante le giornate del Festival si alternano dibattiti, presentazioni di libri, spettacoli, mostre, proiezioni e racconti di testimonianze.
Matteo Sacchi
Classe 1973, è un giornalista della redazione Cultura e Spettacoli del Giornale e tenente del Corpo degli Alpini, in congedo. Ha un dottorato in Storia delle Istituzioni politico-giuridiche medievali e moderne e una laurea in Lettere a indirizzo Storico conseguita alla Statale di Milano. Tra i suoi libri gli ultimi sono: Crudele morbo. Breve storia delle malattie che hanno plasmato il destino dell’uomo (Algama, 2020) e La guerra delle macchine. Hacker, droni e androidi: perché i conflitti ad alta tecnologia potrebbero essere ingannevoli e terribilmente fatali (Algama, 2020).
Fulvio Conti
è professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Firenze. Autore di importanti lavori sulla storia della massoneria, del volontariato, dello Stato sociale, negli ultimi anni ha orientato i suoi studi su temi di storia culturale della politica, svolgendo ricerche in particolare sulla costruzione dell’identità nazionale, sulle memorie collettive, sul ruolo di emozioni e sentimenti nella sfera pubblica. Con il libro Il Sommo italiano. Dante e l’identità della nazione (Carocci 2021; tradotto in inglese, spagnolo e portoghese) nel 2022 ha vinto il Premio Nazionale Franciacorta).
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