L’amore che resta

L’amore che resta


Data

Sab 14 settembre 2024

Orari

16:00

Ingresso

Gratuito

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Dopo la strage di Capaci, in cui ha perso la vita suo marito, Antonio Montinaro, capo pattuglia della scorta del giudice Giovanni Falcone, Tina Montinaro è rimasta a Palermo «perché  – dice – non ero io a dovermene andare da questa città, ma erano loro, i mafiosi, a doverlo fare». E da quel giorno ha iniziato a girare per le scuole e le piazze di tutta Italia per raccontare la storia di suo marito e degli agenti di scorta. Poi ha scritto un libro “Non ci avete fatto niente” per raccontare soprattutto ai più piccoli come si possa perdere tutto e continuare a dire: «Io sono stata fortunata». Con Stefania Auci, Tina condividerà con il pubblico del Festival il suo sentimento di speranza, perché è nel dolore di un’infanzia vissuta senza genitori che ha trovato la chiave per vivere quello che è arrivato dopo.


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Pagine coinvolte
Festival della Comunicazione
Festival della Comunicazione

QUATTRO giorni di incontri, workshop, mostre, spettacoli, escursioni, idee e tuffi in mare...

Tina Montinaro
Tina Montinaro

Moglie dell’agente di Polizia Antonio Montinaro, capo scorta di Giovanni Falcone, morto insieme a lui nella strage di Capaci del 23 maggio 1992, è autrice del libro Non ci avete fatto niente, edito da DeAgostini. Da oltre trent’anni uno dei volti di primo piano nella lotta alla mafia e nella promozione della cultura della legalità, Tina Montinaro ha fondato l’associazione Quarto Savona Quindici, che prende il nome dalla sigla radio utilizzata per identificare l’auto di scorta di Falcone, e incontra gli alunni delle scuole di tutta Italia.

Stefania Auci
Stefania Auci

Stefania Auci è nata a Trapani, ma vive da tempo a Palermo, dove lavora come insegnante di sostegno. Con I Leoni di Sicilia, che ha avuto uno straordinario successo – più di cento settimane in classifica, pubblicato o in corso di traduzione in 37 Paesi –, ha narrato le vicende dei Florio fino alla metà dell’Ottocento, conquistando i lettori per la passione con cui ha saputo rivelare la contraddittoria, trascinante vitalità di questa famiglia. Una passione che attraversa anche L’inverno dei Leoni, seconda e conclusiva parte della saga, e che ci spalanca le porte del mito dei Florio, facendoci rivivere un’epoca, un mondo e un destino senza pari.