La legge del più furbo? Il conflitto come inganno e come spettacolo
Sab 29 marzo 2025
17:30
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Si suole dire che il primo caduto allo scoppiare di una guerra sia la verità. Nei conflitti della storia raramente due forze si equivalgono. Entrano in gioco, allora, le astuzie, nel tentativo di invertire i rapporti di forza o per riaffermarli, ottenendo la vittoria. Così, Machiavelli mette sia la volpe sia il leone tra i requisiti “bestiali” del “Principe”. Ma nell’era della società dello spettacolo, l’inganno decisivo per la durata e il consenso dei conflitti non viene esercitato verso il nemico, magari con le sofisticate armi della tecnologia, ma riguarda l’immagine della guerra che viene presentata alle opinioni pubbliche degli Stati coinvolti, mediante la propaganda dei canali dell’informazione di massa. Qui talvolta anche il semplice ricorso al principio di non contraddizione smaschererebbe la menzogna impartita da un giorno per l’altro alle popolazioni rimbambinite. Se la verità è il primo caduto, resta allora da stabilire da che parte del fronte questa perdita produce i danni più gravi.
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Biennale di Democrazia
Biennale Democrazia è un laboratorio pubblico permanente destinato alla cittadinanza, che promuove la diffusione e la formazione di una cultura della democrazia.
Andrea Tagliapietra
Andrea Tagliapietra (Venezia 1962)(https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Tagliapietra) è professore ordinario di Storia della filosofia presso il dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e vicepresidente della Società Italiana di Storia della filosofia (SISF) (www.storicidellafilosofia.it). In precedenza ha insegnato all’Università degli studi di Sassari (1997-2004) e all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano (2004-2024). In quest’ultimo ateneo ha presieduto i corsi magistrali in Filosofia del mondo contemporaneo e in Teoria e storia delle arti e dell’immagine e ha fondato il centro di ricerca CRISI (acronimo di Centro di Ricerca Interdisciplinare di Storia delle Idee (www.crisi-philosophy.com) e, con Massimo Cacciari, ICONE, Centro Europeo di Ricerca di Storia e Teoria dell’Immagine. Dirige, con Sebastiano Ghisu, la rivista internazionale di filosofia Giornale Critico di Storia delle Idee, (www.giornalecritico.it) indicizzata e classificata (Classe A-Anvur). Dirige anche, per Mimesis (Milano-Udine), le collane: Icone, Biblioteca di filosofia della storia e Atlante delle idee. Testi e strumenti di storia intellettuale e filosofia della cultura e, per Inschibboleth (Roma), la collana Canone Europeo. Nel 2004, con La virtù crudele. Filosofia e storia della sincerità (Einaudi), ha vinto il “Premio Viareggio-Répaci” per la saggistica. Nel 2013, con Gioacchino da Fiore e la filosofia (il Prato), ha vinto il “Premio Viaggio a Siracusa” per la saggistica filosofica. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Esperienza. Filosofia e storia di un’idea (Raffaello Cortina 2017); Filosofia dei cartoni animati. Una mitologia contemporanea (Bollati Boringhieri 2019); Il pudore dei Giusti. Filosofia del bene senza spettacolo (GARIWO-Cafoscarina 2022); I cani del tempo. Filosofia e icone della pazienza (Donzelli 2022); La metafora dello specchio. Per una storia simbolica dell’immagine (Donzelli 2023); Il lettore e lo spettatore. Filosofia di due metafore dell’esistenza (Donzelli 2024).
Gloria Origgi
Gloria Origgi, filosofa, è Direttrice di Ricerca al CNRS di Parigi, Institut Nicod, École Normale Supérieure. Si occupa principalmente di epistemologia sociale e politica, filosofia sociale e filosofia delle nuove tecnologie. Nel suo lavoro Origgi analizza l’impatto delle istituzioni sociali e tecnologiche sulla formazione, diffusione e il controllo delle conoscenze, e l’impatto delle nuove forme di diffusione dell’informazione sulle istituzioni politiche. Ha lavorato anche sulle emozioni politiche e il loro ruolo in democrazia. È stata professoressa invitata a SciencesPo, Parigi, a Columbia University, New York, all’università di Porto Alegre, Brasile e all’università di Monaco di Baviera. Tra le sue opere: Qu’est-ce que la confiance? VRIN, Parigi, 2008 : La reputazione, Egea, 2017: Passions sociales, PUF, 2019; Caccia alla verità, Egea, 2022. Collabora con la rivista Micromega da più di vent’anni. Il suo lavoro è apparso in diversi quotidiani e media, tra i quali: Le Monde, The Guardian, Financial Times, France Culture, Libération.
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