La Forma Della Storia
Gio 05 settembre 2024
21:30
Gratuito
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Quale forma può dare la poesia alla Storia? Il tema dominante del poemetto di Alessandro Baldacci, Il dio di Norimberga, è costituito proprio dal recupero del passato attraverso la memoria e realizza una sorta di discesa agli inferi alle radici del dolore e dell'odio che hanno segnato e segnano ancora la storia dell'Europa. In dialogo con il protagonista de Il dio di Norimberga, il realmente esistito Kaspar Hauser, ci saranno le nuotatrici olimpioniche della Germania Est delle quali il poeta e critico Vincenzo Frungillo racconta la vicenda nel poemetto a frammenti Ogni cinque bracciate. Quello di Renate, Karla, Lampe e Ute – corpo dopato prima glorioso poi in macerie – diventa così il corpo dell'utopia socialista e, più in generale, di una modernità che ha preteso di spingersi, in tutti i sensi, oltre i propri limiti.
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Festivaletteratura
Dal 1997, Festivaletteratura è uno degli appuntamenti culturali italiani più attesi dell'anno, una cinque giorni di incontri con autori, reading, percorsi guidati, spettacoli, concerti con artisti provenienti da tutto il mondo, che si ritrovano a Mantova per vivere in un'indimenticabile atmosfera di festa. Al Festival partecipano narratori e poeti di fama internazionale, le voci più interessanti delle letterature emergenti, e ancora saggisti, musicisti, artisti, scienziati, secondo un'accezione ampia e curiosa della letteratura, che non si nega alla conoscenza di territori e linguaggi lontani dai canoni tradizionali. Un'attenzione particolare è rivolta ai bambini e agli adolescenti: numerosi incontri, spettacoli e laboratori sono pensati solo per i ragazzi o per adulti e ragazzi insieme.
Alessandro Baldacci
Alessandro Baldacci è nato a Padova nel 1970. Vive a Varsavia dove insegna Letteratura Italiana Contemporanea presso la Facoltà di Lettere Moderne. Assieme ad Amelia Valtolina e Camilla Miglio co-dirige "Sinalefe. Seminario Permanente sulla Poesia Europea Contemporanea". È fra i curatori dell'antologia Parola plurale. Sessantaquattro poeti italiani fra due secoli (2005). Ha pubblicato due monografie su Amelia Rosselli (2006, 2007) e i volumi Andrea Zanzotto. La passione della poesia (2010), Controparole. Appunti per un'etica della letteratura (2010), Le vertigini dell'io. Ipotesi su Beckett, Bachmann e Manganelli (2011), La necessità del tragico (2014), Caproni. Un'inquietudine in versi (2016), Milo De Angelis. Le voragini del lirico (2020). Nel 2023 ha pubblicato per l'editore Italic Pequod di Ancona il suo primo libro in versi dal titolo Il dio di Norimberga (candidato al Premio Pagliarani 2024 e al Premio Strega 2024).
Vincenzo Frungillo
Vincenzo Frungillo (Napoli, 1973) è poeta, saggista e scrittore. Si è occupato di filosofia del linguaggio e poesia contemporanea. In versi ha pubblicato Fanciulli sulla via maestra (2002), Ogni cinque bracciate. Poema in cinque canti (2007-2009, finalista "Premio Antonio Delfini", con prefazione di Elio Pagliarani e postfazione di Milo De Angelis), Il cane di Pavlov. Resoconto di una perizia (2013, vincitore Premio "Russo-Mazzacurati" e Premio Fersen per la drammaturgia), Le pause della serie evolutiva (2016), Prime scene di caccia e di morte (2021, vincitore "Premio internazionale Città di Como"). È autore dei volumi di saggi Il luogo delle forze. Lo spazio della poesia nel tempo della dispersione (Carteggi Letterari edizioni, 2017) e Il rischio e la perdita. Su identità e linguaggio in Martin Heidegger (Mimesis, 2022). Suoi interventi critici e saggi sono compresi in diversi volumi collettivi come Il remo di Ulisse (Marsilio, 2021) e Teoria&poesia (Biblion, 2018). Ha pubblicato inoltre il romanzo Un nome in meno (2019) e Spinalonga. Una drammaturgia sulla corruzione (2016). I suoi versi sono stati tradotti e raccolti in antologia negli Stati Uniti, dove la sua poesia è studiata e commentata, e in Germania, i suoi versi sono stati tradotti inoltre in francese e spagnolo. Dirige con Ivan Schiavone e Tommaso Di Dio la collana di poesia contemporanea Adamàs per l'editore milanese La vita felice.
Silvia Righi
Silvia Righi, classe 1995, si è laureata in Lettere moderne, vive a Milano e si occupa di comunicazione ed eventi culturali. Diversi dei suoi componimenti sono apparsi sui blog letterari Formavera, Le parole e le cose, MediumPoesia, Disgrafie e Nuovi Argomenti. Nel 2020 ha pubblicato per NEM la sua raccolta d'esordio, Demi-monde, con la prefazione di Tommaso Di Dio.