La dieta mediatica

La dieta mediatica


Data

Ven 17 gennaio 2025

Orari

21:00

Ingresso

Gratuito

Distanza da te

Calcolo distanza...


Nutrire meglio il cervello per vivere felici

presentazione del libro Cairo di e con Filippo Solibellocon Paolo Verri

Negli anni Ottanta ci si nutriva di junk food e di cultura di qualità, oggi si vive di cibo sano ma di junk media: i momenti per leggere, pensare e relazionarsi sono sempre più ridotti. La voce storica di Radio2 offre strumenti per ripensare le abitudini di consumo, puntando a scelte più consapevoli e a un uso migliore del tempo.

📌 ingresso libero fino a esaurimento posti

👀 con la Carta Io leggo di Più puoi prenotare il tuo posto, nelle prime file: scrivi a info@circololettori.it o chiama 011 8904401

✏️ la quarta di copertina

«Negli anni Ottanta mangiavamo male, molto male, con tanto junk food, era il boom del cibo industriale, ingurgitavamo gioiose schifezze da mattina a sera. Di contro, però, guardavamo bellissimi film al cinema, leggevamo i quotidiani di carta tutti i giorni, avevamo i libri sul comodino e non mancavano mai serate a teatro o a vedere concerti dal vivo. Ora mangiamo cibo buonissimo, super-healthy, con lo zenzero e l’avocado, sano, biologico, e rispettoso dell’ambiente, contiamo i grassi saturi e le proteine vegetali, ma in compenso nutriamo il nostro cervello con junk media a tutte le ore del giorno e della notte. Troppe schermate e poche pagine di carta, poco audio e tutto video, interazioni reali ridotte al minimo, e scelte e rapporti personali mediati sempre da computer, intelligenze artificiali e algoritmi. È normale accettare tutto questo senza battere ciglio? […] Con le pagine che seguono vogliamo aprire un dibattito, sui contenuti che rappresentano la nostra dieta quotidiana, e sui mezzi attraverso i quali gli stessi vengono veicolati. Lo facciamo da convinti appassionati e sostenitori del progresso scientifico e tecnologico, lo facciamo con l’entusiasmo di chi ha accolto favorevolmente tutte le novità della rivoluzione digitale […] lo facciamo con l’inguaribile ottimismo di chi pensa che le cose possano sempre cambiare, in meglio, a partire da noi stessi. Ecco allora il primo manuale per cambiare le vostre abitudini di consumo di vecchi e nuovi media. […] Non abbiamo la pretesa di offrire nuovi orizzonti o un senso diverso alle vostre vite, ma siamo convinti che possiamo almeno restituirvi un po’ di tempo, per cercare, in piena libertà, quel senso, ovunque vogliate!»


Modificato più di un mese fa