L'europa, Al Confine

L'europa, Al Confine


Data

Sab 07 settembre 2024

Orari

19:00

Ingresso

Gratuito

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Tra il 2004 e il 2013, ben undici nazioni dell'area balcanica e dell'Europa dell'Est sono entrate a far parte dell'Unione Europea: da tempo ormai, in alcuni degli stati membri, sembra essere in atto una involuzione democratica, come fa notare Michael Ignatieff (Sulla consolazione) a proposito della politica del Primo ministro ungherese Viktor Orbán. Proprio per volere di quest'ultimo, per esempio, la Central European University – di cui lo storico canadese era Rettore – ha dovuto spostare le attività principali da Budapest a Vienna. Come è cambiata la riflessione sui valori fondativi dell'Unione Europea, anche a seguito di azioni che rendono difficoltoso sviluppare una politica comune? Partendo dal caso dell'Europa orientale, Ignatieff rifletterà insieme alla scrittrice bulgara Kapka Kassabova (Confine, Elisir) sulle prospettive che attendono l'Unione e su quanto i popoli che ne fanno parte si sentano parte di una comunità sovranazionale. Dirige l'incontro il giornalista Luca Misculin.


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Festivaletteratura
Festivaletteratura

Dal 1997, Festivaletteratura è uno degli appuntamenti culturali italiani più attesi dell'anno, una cinque giorni di incontri con autori, reading, percorsi guidati, spettacoli, concerti con artisti provenienti da tutto il mondo, che si ritrovano a Mantova per vivere in un'indimenticabile atmosfera di festa. Al Festival partecipano narratori e poeti di fama internazionale, le voci più interessanti delle letterature emergenti, e ancora saggisti, musicisti, artisti, scienziati, secondo un'accezione ampia e curiosa della letteratura, che non si nega alla conoscenza di territori e linguaggi lontani dai canoni tradizionali. Un'attenzione particolare è rivolta ai bambini e agli adolescenti: numerosi incontri, spettacoli e laboratori sono pensati solo per i ragazzi o per adulti e ragazzi insieme.

Michael Ignatieff
Michael Ignatieff

Saggista, accademico e politico canadese, è nato a Toronto nel 1947. Ha studiato all'Upper Canada College, alla University of Toronto e alla Harvard University. Già leader del partito liberale canadese, ha svolto attività di docenza presso vari atenei, tra i quali Harvard e l'Università di Toronto; ha inoltre diretto la Central European University dal 2016 al 2021, dapprima a Budapest e in seguito, dopo la chiusura dell'ateneo su pressioni del leader ungherese Viktor Orban, a Vienna. Ha collaborato con l'Observer e il New York Times Magazine. La sua serie di documentari andata in onda sulla BBC nel 1993, gli è valsa in Canada il Premio Gemini. I suoi saggi spaziano dalla storia alla filosofia politica, con un'attenzione preminente al pensiero liberale, in particolare: Isaiah Berlin. Ironia e libertà, una biografia del filosofo che ha più ha influito sull'autore durante e dopo gli studi universitari; I bisogni degli altri; Impero light; Una ragionevole apologia dei diritti umani; Il male minore. Il suo romanzo Scar Tissue è stato selezionato per il Booker Prize 1994 mentre Album russo. Una saga familiare tra rivoluzione, guerra civile ed esilio gli è valso il Governor General's Awards ed il premio Heinemann della British Royal Society of Literature nel 1988. Di recente ha pubblicato Sulla consolazione. Trovare conforto nei tempi bui è, un saggio intimo e rigoroso che attraverso una serie di ritratti storici dall'antichità a oggi ricostruisce il nostro legame con un sentimento fondamentale.

Kapka Kassabova
Kapka Kassabova

«Sono figlia dei Balcani, l'Europa d'Oriente. Ed è la stessa idea d'Europa, per me, a essere sempre stata complessa». Autrice di memoir, romanzi, raccolte di poesie, saggi e reportage narrativi, Kapka Kassabova è nata in Bulgaria e vive in Scozia, dopo aver trascorso molti anni in Nuova Zelanda, dove ha studiato letteratura francese e russa all'Università di Otago e letteratura inglese e scrittura creativa alla Victoria University di Wellington. Scrive in inglese fin dagli esordi con le raccolte di poesie All roads lead to the sea e Dismemberment e i romanzi Reconnaissance e Love in the Land of Midas. Nel 2005 si è trasferita a Edimburgo, dove ha elaborato il suo primo saggio narrativo, Street Without a Name (Granta, 2008), una storia di formazione ambientata negli anni del crepuscolo del comunismo totalitario e un «viaggio non-sentimentale» attraverso la Bulgaria moderna. Nel 2011 ha pubblicato il memoir Twelve Minutes of Love (Granta 2011) e il romanzo Villa Pacifica (Alma Books, 2011). Nel 2017 è uscita per Granta/Graywolf la sua opera più celebre, Confine. Viaggio al termine dell'Europa, un'esplorazione delle remote zone tra Bulgaria, Turchia e Grecia – oggi attraversate da migliaia di migranti – dove due continenti si incontrano e dove un tempo correva il tratto più orientale della cortina di ferro. Descritto dalla giuria del British Academy Prize come «l'essenza del luogo e l'essenza dell'incontro umano», il libro è una narrazione polifonica dei Balcani sudorientali, raccontati attraverso il prisma interiore ed esteriore del confine. I suoi ultimi libri tradotti in Italia sono Il lago (Crocetti, 2022), Elisir (Crocetti, 2023) e Anima (Crocetti, 2024).

Luca Misculin
Luca Misculin

Luca Misculin è nato a Milano, si è laureato in Lettere classiche e ha collaborato fra gli altri, con l'Ultimo Uomo e Grazia. È una delle firme di punta del quotidiano online Il Post, su cui scrive dal 2013, occupandosi soprattutto di Europa e migrazioni. Nel 2021 ha firmato per la testata il podcast La fine del mondo, dando prova di un brillante talento divulgativo nel raccontare l'oscuro periodo storico che spazia dal 1200 all'800 a.C. Nel 2023 ha realizzato insieme al ricercatore e docente di Glottologia e Linguistica Riccardo Ginevra il podcast L'invasione, un approfondimento in cinque puntate tanto incentrato sui popoli che dall'Asia giunsero in Europa cinquemila anni or sono, quanto sulla loro lingua, l'indoeuropeo, che è radice di molte delle lingue oggi parlate nel Pianeta.