L'ascaro: uno sguardo africano sull’Italia coloniale

L'ascaro: uno sguardo africano sull’Italia coloniale


Data

Ven 15 novembre 2024

Orari

18:30

Ingresso

Gratuito

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Tequabo, un giovane eritreo di buona famiglia, decide di arruolarsi nell’esercito in cerca di fama. L’esercito è quello di una potenza coloniale, l’Italia, che da anni occupa il suo paese. Un treno lo porterà da Asmara fino alla costa del mar Rosso, e da lì proseguirà in nave verso nord tra lo stupore per la scoperta di popolazioni, città e paesaggi nuovi. Quando però raggiungerà il deserto e si unirà alla sanguinosa campagna militare italiana per la conquista della Libia, per Tequabo il viaggio si trasformerà in un incubo in cui scoprirà l’asprezza del suo duplice ruolo di colonizzato e di strumento di un’altra colonizzazione. Terminato nel 1927 – ancor prima dell’espansione fascista in Etiopia – da un brillante religioso eritreo che aveva sfruttato i canali ecclesiastici per acquisire una formazione cosmopolita, “L’ascaro” è allo stesso tempo un tassello importante della storia letteraria africana e una testimonianza unica sul colonialismo italiano. In una singolare mescolanza di cultura popolare e riferimenti eruditi, il testo di Ghebreyesus Hailu qui tradotto dall’originale tigrino offre non solo una denuncia della brutalità coloniale, in un momento ancora vicino ai fatti, ma anticipa le riflessioni postcoloniali sugli effetti psicologici del colonialismo.

Ospiti: Uoldelul Chelati Dirar


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Bookcity Milano
Bookcity Milano

BookCity Milano, conosciuta anche solo come BookCity, è un'iniziativa culturale sostenuta dal Comune di Milano, volta a promuovere il mondo del libro e della lettura. Consiste in una serie di incontri, specialmente presentazioni di libri, e altre attività (come reading, incontri, mostre, seminari, laboratori, dialoghi e spettacoli) a sostegno della letteratura e della cultura in generale.

Uoldelul Chelati Dirar
Uoldelul Chelati Dirar

Uoldelul Chelati Dirar è nato ad Asmara, in Eritrea. In Italia ha fatto i suoi studi secondari ed universitari. Dopo aver concluso il dottorato di ricerca in Storia e istituzioni dell'Asia e dell'Africa moderna e contemporanea presso l'Università degli Studi di Cagliari, nel 1998 si è trasferito in Eritrea dove ha insegnato fino al 2003 presso il Dipartimento di Storia dell'Università di Asmara del quale è stato anche direttore dal 1998 al 2002. Ritornato in Italia nel 2003, è attualmente Professore Associato ed insegna Storia e Istituzioni dell'Africa presso il Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali dell'Università degli studi di Macerata. Dal novembre 2010 al gennaio 2013 Uoldelul Chelati Dirar è stato nominato direttore del Centro Rapporti Internazionali dell'Ateneo di Macerata. Dal gennaio 2013 al novembre 2016 è stato invece nominato Delegato del Rettore per le Relazioni internazionali, l'internazionalizzazione della didattica e la mobilità. Storico di formazione, si è occupato principalmente di storia del Corno d'Africa ed in particolare dell'Eritrea e dell'Etiopia in epoca coloniale. I suoi interessi di ricerca vertono sui processi di formazione delle elite locali e sullo sviluppo di ideologie nazionaliste.

Rahel Sereke
Rahel Sereke

Urbanista di formazione, animatrice di percorsi aggregativi, politici e sociali per l'affermazione dei diritti delle c.d. minoranze e della città pubblica. Di base a Milano, Rahel monitora casi di profilazione razziale e discriminazione da parte di enti pubblici e forze dell’ordine attraverso l'impegno dell’associazione Cambio Passo, è attualmente consigliera del Municipio 3 di Milano.

Itala Vivan
Itala Vivan

Itala Vivan ha studiato a Milano e negli Stati Uniti, ha insegnato Studi Culturali e Postcoloniali all'Università degli Studi di Milano. È una delle più autorevoli studiose ed esperte di letteratura africana e postcoloniale in Italia e ha contribuito a far conoscere al pubblico italiano i massimi scrittori africani e caraibici sia di lingua inglese che di lingua francese, curando la pubblicazione di romanzi e raccolte di racconti e poesie per conto di varie case editrici, come Baldini Castoldi & Dalai, Adelphi, Giunti, Feltrinelli, Rizzoli. Per diversi anni ha diretto la collana di narrativa africana e caraibica "Il lato dell'ombra" per le Edizioni Lavoro di Roma. Si è soffermata in modo speciale sulla cultura e la vicenda del Sudafrica – seguendone la parabola di liberazione sino all'oggi – e ha osservato il processo di creolizzazione in atto nella contemporaneità analizzandone gli esiti figurativi e di parola d'arte.

Massimo Zaccaria
Massimo Zaccaria
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