In principio fuit mystrium
Mer 09 luglio 2025
20:00
Gratuito
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Un antico mistero giace nascosto tra i sotterranei della Basilica di San Pietro, un segreto destinato a riscrivere la storia del Vaticano e dell’Europa intera. Jean de Vignancourt, brillante archeologo francese incaricato da Napoleone di esplorare gli archivi vaticani, si imbatte in un documento sconvolgente appartenente al cardinale Chigi, Con un gruppo di alleati e avventurieri, Jean si immerge in una caccia al tesoro tra i meandri della Roma ottocentesca, tra segreti ecclesiastici, giochi di potere e pericolosi intrighi di palazzo.
Tra codici segreti e rivelazioni proibite, il romanzo si snoda tra la fastosa Parigi napoleonica e la solenne magnificenza di Roma, rivelando retroscena di una lotta clandestina per il controllo del sapere. In una corsa contro il tempo, Jean e i suoi compagni devono decifrare enigmi secolari e sfuggire a nemici pronti a tutto per proteggere la verità.
Un’opera che mescola storia, archeologia e thriller, In principio fuit mysterium è un viaggio appassionante nella storia segreta della Chiesa e nei suoi misteri più profondi, in un romanzo che affascina e avvince con la sua prosa elegante e con il suo ritmo incalzante.
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Francesca Di Gioia
È docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Foggia, già docente a Venezia. Si è laureata cum laude in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università “S. Orsola Benincasa” di Napoli. Ha conseguito il diploma di specializzazione in Biblioteconomia presso la Scuola della Biblioteca Apostolica Vaticana. È stata docente a contratto all’Università degli studi di Foggia e ricercatrice indipendente presso la Fondazione “G. Cini”. Giornalista pubblicista, ha curato diverse pubblicazioni, tra le quali Andrea Meldola fecit (Gangemi Editore, 2015), con la presentazione del cardinal Gianfranco Ravasi. Ha esordito nella narrativa con il romanzo storico La leonessa lasciva (GalassiArte, 2015), sulla vita del Savonarola per il quale le è stata conferita la menzione d’onore al Premio Internazionale Casentino, a cui ha fatto seguito il thriller storico-artistico Note d’Arsenico (Claudio Grenzi Editore, 2021); con il monologo Mich A El, liberamente ispirato alla vita di Michelangelo Merisi da Caravaggio, è stata selezionata per il premio LuccAutori ed infine ha ricevuto il Premio Firenze, giungendo nella terna dei finalisti della sezione racconti inediti con Kore e la legenda del lago degli Idoli.
Maurizio Tardio
Giornalista L'Edicola del Sud