Il secolo autoritario. Perché i buoni non vincono mai
Lun 19 agosto 2024
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Il secolo autoritario. Perché i buoni non vincono mai
Nessuno troverebbe da ridire di fronte all'affermazione che il secolo degli autoritarismi sia stato, per antonomasia, il Novecento, con due regimi nazifascisti che hanno incendiato l'Europa e innescato la Seconda guerra mondiale e la creazione, a Oriente, di quello che diverrà il blocco sovietico, sopravvissuto fino al 1989. Paolo Mieli parte proprio dalle scintille del conflitto, dal patto Molotov-Ribbentrop e dai «protocolli segreti» che hanno segnato anche il lungo periodo postbellico (e perdurano nella retorica putiniana) per impostare un'analisi attenta dell'eredità che ancora scontiamo del secolo scorso. Mieli identifica i temi che abitano il dibattito pubblico odierno e che dell'autoritarismo portano un inconfondibile tratto: la convivenza religiosa spesso impossibile, la violenza organizzata del nostro mondo globale, il terrorismo nelle sue forme ormai internazionali, la cancel culture che abbattendo i monumenti vuole imporre una «nuova inquisizione che induce all'autocensura». Per insinuare il dubbio che quella (in)giustificata euforia democratica sorta sulle ceneri della guerra mondiale e rinnovata dalla caduta del muro di Berlino non sia stata altro che un abbaglio collettivo: il secolo autoritario di un secolo fa dura ancora oggi.
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Una Montagna di Libri
Dal 2009, la festa internazionale della letteratura di Cortina d'Ampezzo. Incontri con l'autore, d'estate e d'inverno, nel cuore delle Dolomiti, Patrimonio UNESCO.
Paolo Mieli
Paolo Mieli è un giornalista, saggista, conduttore televisivo e opinionista italiano, che si occupa principalmente di politica e storia. È stato direttore de La Stampa dal 1990 al 1992 e del Corriere della Sera dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009. Dal 2009 al 2016 è stato presidente di RCS Libri.