Il destino dei trattati di pace

Il destino dei trattati di pace


Data

Sab 29 marzo 2025

Orari

16:00

Ingresso

Gratuito

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La valutazione del “successo” o meno degli accordi di pace, volti a porre fine alle guerre e ai conflitti armati prolungati, non è possibile senza una comprensione del contesto – storico, politico, culturale e normativo – nel quale sono stati negoziati, conclusi e attuati. Il contesto è fondamentale, ma il destino degli accordi di pace dipende anche dal contenuto dei singoli accordi e dalle modalità di attuazione. I dati storici dimostrano che accordi di pace mal concepiti e non adeguatamente sostenuti possono consolidare i modelli di conflitto precedenti alla guerra, esacerbare la competizione nelle élite e accentuare le rimostranze socio-economiche e politiche. Al contrario, gli accordi progettati correttamente, dotati di risorse adeguate e sostenuti da un sostegno politico costruttivo da parte dei partiti, degli attori regionali e internazionali, possono rinsaldare le forze e le dinamiche politiche che favoriscono la stabilità a lungo termine e la trasformazione della società verso una pace duratura e autosufficiente.


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Biennale di Democrazia
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Biennale Democrazia è un laboratorio pubblico permanente destinato alla cittadinanza, che promuove la diffusione e la formazione di una cultura della democrazia.

Mats Berdal
Mats Berdal

Mats Berdal è professore di Sicurezza e Sviluppo presso il Dipartimento di Studi sulla Guerra del King’s College di Londra, dove è anche direttore del Conflict, Security and Development Research Programme (CSDRG). Nel 2023 è stato visiting professor onorario presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino. Berdal è entrato a far parte del Dipartimento di studi sulla guerra del King’s College di Londra nel 2003, dopo essere stato in precedenza direttore di studi presso l’Istituto internazionale di studi strategici (IISS) di Londra dal 2000 al 2003. È stato professore aggiunto presso il Norwegian Defence University College dal 2006 al 2019 ed è stato Consulting Senior Fellow presso l’IISS dal 2009 al 2011, responsabile del programma Economia e risoluzione dei conflitti dell’istituto. Il professor Berdal ha conseguito la laurea con lode in Relazioni internazionali presso la London School of Economics and Political Science (LSE) nel 1988 e il dottorato in Relazioni internazionali presso il St. Antony’s College dell’Università di Oxford nel 1992. È stato eletto membro dell’Academia Europaea nel 2010 ed è associato alla LSE IDEAS. Berdal ha scritto e tenuto numerose conferenze sui temi della guerra e della pace nell’era moderna. Le sue pubblicazioni includono: Building Peace after War (2009) and the jointly edited volumes Business as Usual? Transnational Organised Crime and International Security (2002); Ending Wars, Consolidating Peace: Economic Perspectives (2010); The Peace in Between: Post-War Violence and Peacebuilding (2011); The Political Economy of Peacebuilding: Power after Peace (2012). Tra le pubblicazioni più recenti: “The State of United Nations Peacekeeping: Lessons from Congo” (Journal of Strategic Studies, 2016); “A Good Ally – Norway and International Statebuilding in Afghanistan, 2001-14” con Astri Suhrke (Journal of Strategic Studies, 2017); “ ‘Realism as an unsentimental intellectual temper’ – Lawrence Freedman and the New Interventionism”, in The Art of Creating Power – Freedman on Strategy, ed. by Benedict Wilkinson and James Gow (London: Hurst & Co, 2017); “What are the limits to the use of force in UN Peacekeeping?” in Cedric de Coning and Mateja Peter (eds.), United Nations Peace Operations in a Changing Global Order (Palgrave/Macmillan, 2019); e “NATO’s Landscape of the Mind: Stabilisation and Statebuilding in Afghanistan”, Ethnopolitics, Vol.18, No.5, 2019; “The After Life of Peace Agreements”, in Marc Weller, et al. (eds) International Law and Peace Settlements (Cambridge: CUP,2021); “The View from the United Nations”, in S. Pulipaka, et al. (eds.) Power, Legitimacy and World Order (Routledge, 2023), with James Mayall; “NATO Airpower and the End of Bosnia’s Civil War”, in John A. Olsen (ed.), Routledge Handbook of NATO (London: Routledge 2024).

Anna Caffarena
Anna Caffarena

Anna Caffarena insegna Relazioni internazionali all’Università di Torino. È Direttrice del Dipartimento di Culture, Politica e Società e precedentemente è stata Presidente del Corso di laurea magistrale in Scienze internazionali. I suoi interessi di ricerca comprendono l’ordine internazionale e il multilateralismo, oltre al ruolo delle rappresentazioni nella politica mondiale.



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