Il Cielo In Terra. Ogni Architettura È Sacra
Sab 07 settembre 2024
17:00
Gratuito
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Da oltre cinquant'anni Mario Botta, progettista ticinese e una delle star riconosciute dell'architettura internazionale, progetta, sogna, scrive e costruisce architetture che sfidano il tempo e diventano centri riconoscibili in metropoli sempre più generiche e indifferenti alla qualità. Chiese, musei, biblioteche, scuole, abitazioni: la produzione di Mario Botta attraversa tutte le possibilità dell'abitare, cercando una difficile relazione tra modernità, tradizione, paesaggio e qualità costruttiva. La coerenza progettuale e le sue magnifiche ossessioni lo rendono uno degli autori più originali del nostro tempo e la sua storia personale ci consente di attraversare oltre mezzo secolo della nostra storia. Lo incontra al Festival Luca Molinari, critico e storico dell'architettura.
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Festivaletteratura
Dal 1997, Festivaletteratura è uno degli appuntamenti culturali italiani più attesi dell'anno, una cinque giorni di incontri con autori, reading, percorsi guidati, spettacoli, concerti con artisti provenienti da tutto il mondo, che si ritrovano a Mantova per vivere in un'indimenticabile atmosfera di festa. Al Festival partecipano narratori e poeti di fama internazionale, le voci più interessanti delle letterature emergenti, e ancora saggisti, musicisti, artisti, scienziati, secondo un'accezione ampia e curiosa della letteratura, che non si nega alla conoscenza di territori e linguaggi lontani dai canoni tradizionali. Un'attenzione particolare è rivolta ai bambini e agli adolescenti: numerosi incontri, spettacoli e laboratori sono pensati solo per i ragazzi o per adulti e ragazzi insieme.
Mario Botta
Architetto di fama mondiale, nel 1969 si laurea in Architettura all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia e nel 1965 effettua un periodo di pratica di lavoro presso lo Studio di Le Corbusier a Venezia, collaborando alla realizzazione del nuovo ospedale. Nel 1969, sempre a Venezia, incontra Louis I. Kahn, con il quale allestisce la mostra dedicata al progetto per il nuovo Palazzo dei Congressi. Nello stesso anno inizia la propria attività professionale con uno studio a Lugano. Dal 1970 ha svolto attività didattiche di ricerca con conferenze, seminari e corsi di architettura in numerose scuole di architettura d'Europa, Asia e America. Nel corso della sua carriera ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Merit Award for Excellence in Design dall'AIA, l'International Architecture Award 2006 e 2007 dal Chicago Athenaeum Museum of Architecture and Design e l'European Union Prize for Cultural Heritage 'Europa Nostra'. Svariate mostre e pubblicazioni sono state dedicate alla sua ricerca e la sua attività professionale è caratterizzata da un importante numero di opere realizzate in tutto il mondo, tra le quali la Biblioteca municipale di Dortmund, la Galleria d'Arte contemporanea Watari-um a Tokyo, il Giardino della Pilotta a Parma, il San Francisco Museum of Modern Art, la Cattedrale della Ressurrezione a Evry, la Sinagoga Cymbalista e Centro dell'Eredità Ebraica a Tel Aviv, il MART di Rovereto, e molte altre.
Luca Molinari
Critico e teorico dell'architettura, classe 1966, è professore ordinario di Progettazione architettonica presso l'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli" e direttore scientifico di M9 - Museo del '900 (Venezia, Mestre). Curatore di mostre ed eventi in Italia e all'estero, collabora come consulente alla qualità dell'architettura con numerosi enti pubblici e privati. Nel 2015 ha fondato il suo studio indipendente coadiuvato da un team di professionisti provenienti dall'ambito dell'architettura, dell'exhibit design, della grafica, dell'editoria, del copyediting e del project management. Ha collaborato con Lotus, Abitare, Domus, Archis, L'architecture d'aujourd'hui, A+U, il Corriere della Sera, La Stampa e L'Espresso. Dal 2018 è Direttore Editoriale della rivista d'architettura Platform Architecture and Design. Dal 1995 è responsabile editoriale per il settore Architettura e Design della casa editrice Skira. Tra il 2001 e il 2004 è stato responsabile scientifico per l'architettura e l'urbanistica della Triennale di Milano. Nel 2010 ha curato il Padiglione Italiano in occasione della XII Biennale di Architettura Venezia. Dal 2012 al 2018 è stato membro del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici del MiBAC. Ha ricevuto il Premio "Ernesto Nathan Rogers" per la critica e la comunicazione d'architettura della X Biennale d'Architettura e l'UIA Jean Tschumi Prize for Critic. Tra le sue ultime pubblicazioni: Le case che siamo (Nottetempo, 2016 e 2020); Dismisura. La teoria e progetto dell'architettura in Italia (Skira, 2019); La meraviglia è di tutti. Corpi, città, architetture (Einaudi, 2023).