I Rami Verso Il Cielo Di Gerusalemme

I Rami Verso Il Cielo Di Gerusalemme


Data

Ven 06 settembre 2024

Orari

11:00

Ingresso

Gratuito

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Ogni giorno vediamo arrivare dal Medio Oriente storie tragiche di un conflitto disumanizzante, che si susseguono con una velocità e una violenza sempre più incontrollate. Eppure, dove l'uomo passa come un battito di ciglia, esistono immobili testimoni che assistono a decenni, se non addirittura secoli, delle sue azioni. Gli alberi sono parte integrante del territorio e si legano indissolubilmente alle storie di donne e uomini che vi vengono in contatto. La giornalista e storica Paola Caridi, autrice di Il gelso di Gerusalemme, ha vissuto per dieci anni nella città del Muro del Pianto, dove risiede da tempo Nathan Thrall, ebreo statunitense che ha vinto nel 2024 il Premio Pulitzer per la non-fiction con Un giorno nella vita di Abed Salama. I due autori si incontrano al Festival per discutere di come la natura di un territorio e le sue trasformazioni possano influire profondamente sulle popolazioni che lo abitano, restituendo al contempo uno spaccato della tormentata storia dei rapporti fra lo stato israeliano e la popolazione palestinese.


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Pagine coinvolte
Festivaletteratura
Festivaletteratura

Dal 1997, Festivaletteratura è uno degli appuntamenti culturali italiani più attesi dell'anno, una cinque giorni di incontri con autori, reading, percorsi guidati, spettacoli, concerti con artisti provenienti da tutto il mondo, che si ritrovano a Mantova per vivere in un'indimenticabile atmosfera di festa. Al Festival partecipano narratori e poeti di fama internazionale, le voci più interessanti delle letterature emergenti, e ancora saggisti, musicisti, artisti, scienziati, secondo un'accezione ampia e curiosa della letteratura, che non si nega alla conoscenza di territori e linguaggi lontani dai canoni tradizionali. Un'attenzione particolare è rivolta ai bambini e agli adolescenti: numerosi incontri, spettacoli e laboratori sono pensati solo per i ragazzi o per adulti e ragazzi insieme.

Paola Caridi
Paola Caridi

Paola Caridi, saggista e giornalista, è socia fondatrice e presidente dell’associazione di giornalisti indipendenti Lettera22. Laureata in Lettere, ha un dottorato di ricerca in Storia delle Relazioni Internazionali. Ha collaborato, tra gli altri, con le pagine culturali del Sole24Ore, con La Stampa, Famiglia Cristiana, i giornali locali del gruppo Espresso-Repubblica e Limes. Fa parte del comitato editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino. Cura dal 2016, assieme a Lucia Sorbera, la sezione del programma del Salone del Libro dedicata alle Anime Arabe, alle culture e alle avanguardie della regione araba e delle sue diaspore. Dirige la collana editoriale La stanza del mondo di Hopefulmonster, casa editrice indipendente di Torino. Docente a contratto all’Università di Palermo per il corso di Storia delle Relazioni Internazionali, è socia individuale dell’Istituto Affari Internazionali. Nel 2008 è stata nominata Cavaliere dell'Ordine della Stella D'Italia. Ha vinto inolt...

Nathan Thrall
Nathan Thrall

«Thrall non moralizza, ma nemmeno si sottrae alla responsabilità di fare a pezzi il nostro confortevole equilibrio» (Colum McCann). Giornalista, reporter e operatore umanitario statunitense esperto di Medio Oriente, Nathan Thrall vive da tempo a Gerusalemme. Ha diretto per dieci anni l'Arab-Israeli Project nell'ambito dell'International Crisis Group, l'ONG transnazionale che fornisce consulenza ai governi e agli organismi intergovernativi sulla prevenzione e risoluzione dei conflitti, e ha insegnato al Bard College. I suoi scritti sono comparsi su The London Review of Books, The Guardian, The New York Review of Bookse The New York Times Magazine e sono stati tradotti in più lingue. È autore di The Only Language They Understand: Forcing Compromise in Israel and Palestine e dello scioccante Un giorno nella vita di Abed Salama (Neri Pozza), un reportage narrativo che con il passo del grande romanzo ricostruisce l'angosciante corsa di un padre palestinese in cerca del figlio, restituendo l'insostenibile labirinto di violenza, sopraffazione, corruzione e burocrazia in cui un intero popolo è costretto a muoversi ogni giorno. L'opera gli è valsa il Premio Pulitzer 2024 nella categoria non-fiction.