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Grazie, Occidente!
Data
Dom 02 febbraio 2025
Orari
18:00
Ingresso
Gratuito
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È ora che qualcuno lo dica: «Grazie, Occidente!». Ma sono due parole che non incontreremo altrove. Tutto il bene che abbiamo fatto, a noi stessi e agli altri, è il supremo tabù di questa epoca. Nelle scuole non si insegna più la storia del progresso, che è nato a casa nostra e dove ha avuto un ruolo anche l'Italia. Invece nelle piazze e nella cultura siamo sotto un processo permanente. Cinesi o indiani, brasiliani o africani, il mondo è popolato da miliardi di persone che devono la loro esistenza alla scienza occidentale, pensiamo alla medicina e all'agronomia, copiata e applicata dal resto dell'umanità con benefici immensi. Se la longevità è aumentata, la mortalità infantile è crollata, il livello d'istruzione è cresciuto nel mondo intero, è perché l'Occidente ha esportato progresso. Dove si combatte per migliorare i diritti umani, la condizione della donna, il paradigma da emulare siamo noi. Il nostro modello industriale ha sollevato dalla miseria grandi nazioni. La sfida per un'economia più sostenibile e per decarbonizzare l'ambiente sarà vinta grazie alla ricerca scientifica e all'innovazione dell'Occidente. Viviamo in un'epoca in cui pronunciare queste verità è scandaloso, in una versione bugiarda della storia, in cui la «razza bianca», europea o nord americana, ha seminato solo distruzione e oppressione. Quali tratti originali della nostra civiltà hanno fatto sì che da mezzo millennio il progresso nasca qui e non altrove? Perché la Cina e l'Iran oggi si definiscono «repubbliche», un concetto che non esiste in Confucio o nel Corano? Con Federico Rampini, un viaggio tra storia e geo politica del mondo contemporaneo.