Giornalismo d’inchiesta: il metodo 'Chi l’ha visto?'
Dom 21 aprile 2024
12:00 - 12:50
Gratuito
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Trentacinque anni di indagini e migliaia di casi risolti. Un’enorme banca dati in open-source, alimentata quotidianamente dalle segnalazioni del pubblico, e dalle ricerche della redazione e dei mitici inviati.
‘Chi l’ha visto?’ è la trasmissione più longeva e partecipata della Tv italiana e svolge un servizio pubblico sempre attivo, per la ricerca di persone scomparse e cold case.
Il format mette a disposizione degli utenti una imponente macchina organizzativa di ricerca e indagine, condividendo le informazioni delle persone scomparse su una piattaforma multi-canale sempre attiva e aggiornata, che comprende TV live-show, sito web, canali social e linea telefonica dedicata (numero fisso con segreteria attiva h24 e linea whatsapp).
La prima puntata di "Chi l'ha visto?" va in onda il 30 aprile 1989, condotta da Paolo Guzzanti e Donatella Raffai. La trasmissione nasce da un'idea di Lio Beghin e diventa subito un punto di riferimento affidabile per le famiglie che cercano i propri cari scomparsi.
La prima storia riguarda una soldatessa della NATO scomparsa misteriosamente a Napoli durante una festa il 30 aprile 1989. Con un appello del padre, la ragazza fu ritrovata in Calabria, grazie a ‘Chi l’ha visto?’.
È solo il primo di tanti casi risolti dalla trasmissione che, dal 13 settembre 2004, è condotta dalla giornalista ed ex conduttrice del Tg3 Federica Sciarelli. Con lei, oltre alle persone scomparse s'inizia a indagare sui grandi casi di cronaca irrisolti.
Federica Sciarelli su questa base ha creato un format molto più ampio dando un vasto spazio anche all’attualità e alla ricerca della giustizia. Ad esempio inventando gli “scomparsi alla giustizia” ha seguito i casi di Andrea Ghira e Matteo Messina Denaro. Ma non solo. Ha fatto entrare prepotentemente nel programma delle vere e proprie inchieste sui femminicidi, ma anche su casi di cronaca che hanno colpito e interrogato l’opinione pubblica (dietro la scomparsa ci sono anche omicidi, sequestri o maltrattamenti). Infine ha introdotto delle nuove rubriche: dove sei?, truffe romantiche, opere d’arte rubate.
Uno spazio, qualora l’attualità lo imponga, è dedicato a vicende di rilevanza internazionale (ad esempio lo scoppio della guerra russo-ucraina) o nazionale (ad esempio una catastrofe naturale o non) sempre cercando di fare servizio pubblico: ad esempio cercando di riunire le famiglie, cercando i dispersi, facendo da ponte tra persone in difficoltà e istituzioni.
A Federica Sciarelli si deve, da vent’anni circa, il taglio d'inchiesta che caratterizza oggi Chi l'ha visto?. Piglio e rapidità di chi viene dalla cronaca, e racconta i fatti senza morbosità, con l’empatia nei confronti dei parenti e delle vittime stesse.
Tutta la storia di Chi l'ha visto? è fatta di grandi scoop. Davanti alle sue telecamere si sono riaperti processi, ritrovate persone e in alcuni casi trovate testimonianze e prove di svolta decisive nei grandi casi come il massacro del Circeo, il rapimento di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, il delitto di Simonetta Cesaroni, il caso del Mostro di Firenze, l'uccisione di Ilaria Alpi, le vicende della Banda della Magliana, la ricerca dei superlatitanti di Cosa Nostra Bernardo Provenzano e Matteo Messina Denaro fino alle più recenti inchieste sui delitti di Elisa Claps, Sarah Scazzi, Yara Gambirasio, Melania Rea, Elena Ceste, Marzia Capezzuti, Liliana Resinovich, Andreea Rabciuc e il recentissimo caso della morte di Antonella Di Massa, la donna di 51 anni, scomparsa a Ischia lo scorso 17 febbraio, il cui corpo senza vita è stato ritrovato dagli inviati di “Chi l’ha visto?“ Francesco Paolo Del Re e Marco Monti.
‘Chi l’ha visto?’ ha un metodo. Oltre agli appelli, alle segnalazioni, alla verifica certosina dei documenti e delle denunce, si parte da subito con le ricerche sul campo. ‘’Il nostro approccio - ha spiegato Federica Sciarelli in una recente intervista - consiste nel recarci nell’ultimo luogo in cui la persona è stata avvistata e partire da lì. Procediamo per passi, in cerchi concentrici, per esplorare in modo completo. La nostra guida è l’esperienza’. Un autentico lavoro di giornalismo d’inchiesta, che si avvale di numerosi redattori e inviati ma anche del contributo del pubblico. Autentici ‘detective’ capaci di incrociare le informazioni archiviate negli anni e di essere decisivi per la soluzione di casi importanti.
Non da meno è il contributo dei #chilavisters, i seguaci social del programma, che ogni mercoledì sera si danno appuntamento su X per commentare le puntate in diretta, tra pezzi d’indagini e meme, che celebrano il successo della trasmissione, i suoi protagonisti, i mitici inviati e la inappuntabile presentatrice.
Al Festival, inviati del team di "Chi l'ha visto?" partecipano per condividere esperienze e approfondire il metodo d'inchiesta che ha reso il programma un'icona nel giornalismo televisivo italiano.
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Il Palazzo dei Priori, o comunale, è uno dei migliori esempi d'Italia di palazzo pubblico dell'età comunale. Sorge nella centrale Piazza IV Novembre a Perugia, in Umbria. Si estende lungo Corso Vannucci fino a via Boncambi. È ancora oggi sede di parte del Municipio e, al terzo piano, della Galleria nazionale dell'Umbria. Deve il suo nome ai Priori, la massima autorità politica al governo della città in epoca medievale.
Federica Sciarelli
Nata a Roma nel 1958, giornalista professionista, inizia il proprio percorso nel mondo dell'informazione all'età di 20 anni con una borsa di studio Rai per l'avviamento alla carriera giornalistica. Lavora per quattro anni all'Ufficio Informazioni Parlamentari, e, nel 1987, è chiamata al Tg3. Lo stesso anno lavora alla prima edizione di Samarcanda. Nel 1989 è redattore della redazione Interni del telegiornale della terza rete. Nel 1991 le viene affidato l'incarico di Informatore Politico-Parlamentare e, nel 1993, la qualifica di inviato. Segue le attività del Presidente della Repubblica come quirinalista. Al Tg3 resta fino al 2004, svolgendo anche il ruolo di conduttrice, prima per l'edizione delle 22.30 Roma-New York e successivamente, per l'edizione delle 19 e collaborando alla realizzazione e alla conduzione di Primo Piano, rubrica di approfondimento del telegiornale. Nel giugno 1997, fermi restando i compiti di caposervizio, con funzioni di Vicecaporedattore. Dal 2004 è assegn...
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