Gatti neri e specchi rotti. Esiste la superstizione?
Gio 19 giugno 2025
21:00
Gratuito
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Vi aspettiamo al Festival alle 21:00 a Berlingo (BS) per la lectio magistralis di Elisabetta Moro e Marino Niola - Gatti neri e vetri rotti. Esiste la superstizione?
Gatti neri e specchi rotti. Esiste la superstizione?
Gatti neri, specchi rotti, giorni sfortunati, numeri fortunati, amuleti infallibili e talismani indispensabili. Sono pochi esempi di quello sterminato catalogo di superstizioni cui sin dalla notte dei tempi gli uomini ricorrono come placebo contro i rischi del vivere e le incognite della realtà. Le superstizioni sono il controcanto della ragione, le ricordano i suoi limiti e, al tempo stesso, stendono una rete rassicurante di significati su tutto ciò che sfugge al nostro controllo. È per questo che anche nel mondo dominato dalla scienza, dalla tecnologia, dai media le superstizioni non scompaiono. Semplicemente si aggiornano e spesso hanno proprio nella comunicazione contemporanea una potentissima cassa di risonanza.
Il non è vero ma ci credo è in fondo, una scorciatoia rassicurante quando siamo alle prese con problemi insolubili, con interrogativi inquietanti. Avvertenze contro i pericoli quotidiani e al tempo stesso istruzioni per l’uso. A condizione di non diventarne schiavi le superstizioni sono il "bugiardino" della vita.
Allievo del grande antropologo Claude Lévy-Strauss, professore di Antropologia dei simboli presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove coordina il Laboratorio di Antropologia Sociale e il Master in Comunicazione multimediale dell’enogastronomia. È stato docente dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, di Padova e di Trieste, dove nel 1999 è stato tra i fondatori del primo corso di laurea italiano in Scienze e Tecniche dell’Interculturalità. Niola svolge attività di divulgazione su TV e Radio Rai ed è editorialista de «la Repubblica». Collabora con l’«Espresso», «Le Nouvel Observateur», «Il caffè» e «Il Mattino». Dal 2008 al 2010 è stato presidente del Teatro Stabile di Napoli. Specializzato nelle tradizioni popolari, ha condotto ricerche sulle persistenze del folklore nella società contemporanea, analizzando le identità collettive attraverso forme rituali, pratiche di “superstizione” e abitudini alimentari. Tra i suoi libri: Il presepe, L’Ancora del Mediterraneo 2005; Don Giovanni o della seduzione, L’Ancora del Mediterraneo 2006; Totem e ragù. Divagazioni napoletane, Tullio Pironti 2005; I Santi patroni, il Mulino 2007; Lévy-Strauss. Fuori di sé, Quodlibet 2008; Si fa presto a dire cotto. Un antropologo in cucina, il Mulino 2009; Il libro delle superstizioni (con E. Moro), L’Ancora del Mediterraneo 2009; Non tutto fa brodo, il Mulino 2012; Miti d’oggi, Bompiani 2012; Hashtag. Cronache da un paese connesso, Bompiani 2014; Homo dieteticus. Viaggio nelle tribù alimentari, il Mulino 2015; Il presente in poche parole, Bompiani 2016; Andare per i luoghi della dieta mediterranea (con E. Moro), il Mulino 2017; Baciarsi (con E. Moro), Einaudi 2021; Anime. Il purgatorio a Napoli, Meltemi 2022; Mangiare come Dio comanda (con E. Moro) Einaudi 2023; Si fa presto a dire cotto. Un antropologo in cucina, il Mulino 2023; L'Italia dei miracoli. Storie di santi, magia e misteri, Raffaello Cortina Editore, 2024; la sua ultima fatica è: Gatti neri e specchi rotti. Perché siamo superstiziosi (con E. Moro), Einaudi 2025.
(aggiornato 2025)
Professore Ordinario di Antropologia Culturale presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Tra i suoi insegnamenti: Antropologia culturale, Tradizioni alimentari del Mediterraneo, Turismo Eno-gastronomico e Mitologie contemporanee. Editorialista del «Corriere della Sera» e «il Mattino». Coordinatore scientifico di svariati progetti di ricerca nazionali ed internazionali, collabora con Geo, CNN e Stanley Tucci Searching for Italy. Co-direttore di «Culture», collana di Studi Antropologici di Pensa MultiMedia/Edipress Editore (Lecce). Elisabetta Moro è altresì membro, tra gli altri, del Comitato Scientifico della Collana di Studi del Parco Archeologico di Paestum «Argonautika» e del Comitato Editoriale e Scientifico della collana di saggistica «Civiltà e Religioni» con sede presso l’Università degli Studi di Padova. Tra i suoi libri: La santa e la sirena. Sul mito di fondazione di Napoli, Imagaenaria 2005; Due corpi, un nome. L’enigma delle sirene, L’Ancora del Mediterraneo 2008; La Dieta Mediterranea. Mito e Storia di uno stile di vita, il Mulino 2014; Sirene. La seduzione dall'antichità ad oggi, il Mulino 2019. È curatrice di Sirene. Il mistero del canto, Marsilio 2023. Con Marino Niola ha pubblicato: Il libro delle superstizioni, L’Ancora del Mediterraneo 2009; Andare per i luoghi della Dieta Mediterranea, il Mulino 2017; Baciarsi, Einaudi 2021; Il presepe, il Mulino 2022; Mangiare come Dio comanda, Einaudi 2023. Fresco di stampa è il saggio: Gatti neri e specchi rotti. Perché siamo superstiziosi, Einaudi 2025.
(aggiornato 2025)
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Filosofi Lungo L'Oglio
La Fondazione Filosofi lungo l’Oglio nasce con la mission di restituire al pensiero uno dei suoi compiti precipui: la divulgazione, che è condivisione, che è scambio, che è dialettica. Il 21 settembre 2009 si costituisce così ufficialmente l’Associazione culturale Filosofi lungo l’Oglio, prendendo il nome dal fortunato Festival Filosofi lungo l’Oglio, che ha iniziato il suo percorso filo-rivierasco tra le province di Brescia, Bergamo e Cremona a partire dall’anno 2006. Nel corso degli anni, l’Associazione espande il suo intervento sul territorio in un’ottica di continua crescita, pervenendo il 7 Gennaio 2015 alla costituzione della Fondazione Filosofi lungo l’Oglio facendone un punto di riferimento nella scena culturale nazionale ed europea. Una realtà, che non ha scopo di lucro, persegue le finalità di solidarietà sociale promuovendo la cultura ed in particolare la conoscenza della filosofia accompagnata da altre discipline come: l’antropologia, la sociologia, la psicologia, la pedagogia, l’etnologia, la religione nonché tutte le branche del sapere che dialogano con le suddette discipline.
Marino Niola
Marino Niola è un antropologo, giornalista e divulgatore scientifico italiano.
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro è Professore Ordinario di Antropologia Culturale presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Insegna anche Storia della gastronomia dei paesi del Mediterraneo all'Università Federico II di Napoli.