Elogio dell’ignoranza e dell’errore
Ven 11 luglio 2025
20:45
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Una riflessione inattesa su due parole che non godono di buona fama. Un’allegra celebrazione della nostra umanità. Biasimare gli errori e stigmatizzare l’ignoranza sono considerate pratiche virtuose. Necessarie. Ma le cose, forse, non stanno proprio così. Prendendo spunto da aneddoti, dalla scienza, dallo sport, da pensatori come Machiavelli, Montaigne e Sandel, ma anche da Mike Tyson, Bruce Lee e Roger Federer, Gianrico Carofiglio ci racconta la gioia dell’ignoranza consapevole e le fenomenali opportunità che nascono dal riconoscere i nostri errori. Imparando, quando è possibile, a trarne profitto. Fin da bambini ci raccontano che se sbagli prendi un brutto voto; se sbagli non vieni promosso e non fai carriera, in certi casi addirittura perdi il lavoro; se sbagli perdi la stima degli altri e anche la tua. Sbagliare è violare le regole, sbagliare è fallire. Per l’ignoranza, se possibile, i contorni sono ancora più netti: l’ignoranza relega alla marginalità. E quando si passa dalla definizione della condizione (ignoranza) all’espressione che indica il soggetto in quella condizione (ignorante), il lessico acquista il connotato dell’offesa. In realtà, l’errore è una parte inevitabile dei processi di apprendimento e di crescita, e ammetterlo è un passaggio fondamentale per lo sviluppo di menti aperte e personalità equilibrate. Così come osservare con simpatia la nostra sconfinata, enciclopedica ignoranza è spesso la premessa per non smettere di stupirsi e di gioire per le meraviglie della scienza, dell’arte, della natura.
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Gianrico Carofiglio ha lavorato a lungo come magistrato ed è stato senatore della Repubblica. I suoi libri – racconti, romanzi, saggi – sono tradotti in tutto il mondo. ...
Giuliano Foschini
Giuliano Foschini, 34 anni, è inviato di Repubblica. Lavora dal 2006 nella redazione di Bari del quotidiano. Ha scritto Quindici passi (Fandango), Lo Zingaro e lo scarafaggio con Marco Mensurati (Mondadori) e ha curato Il contrario della paura del procuratore distrettuale antimafia Franco Roberti (Mondadori, 2016).