Due lingue, due vite
Mer 19 febbraio 2025
18:00
Gratuito
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Un diario di guerra e resistenza
presentazione del libro Marsilio Arte di e con Franco Debenedetticon Luciano Violante, Assia Neumann Dayan e Piergiorgio Odifreddi
Nel 1943 l’autore e il fratello Carlo fuggono in Svizzera e documentano la loro vita durante l’occupazione tedesca. Grazie a ricordi, testimonianze e riflessioni del passato uniti ad annotazioni di oggi, la memoria privata si trasforma in una potente denuncia contro l’orrore del regime.
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✏️ la quarta di copertina
“Perché ricordare? Per avere un’eredità d’affetti? Solo di affetti? Per mettere in ordine i fatti, le date, le persone, le passioni? Per poterli risvegliare o per poterli raccontare? E questi diari? Sono per ripercorrere un pezzo della vita passata con quelli di cui si narra? È sempre solo riappropriarsi di un pezzo di vita? O per consegnarlo?” Franco Debenedetti
Nel 1943, con i tedeschi che occupavano l’Italia e le milizie fasciste della RSI che si andavano ricostituendo, la famiglia Debenedetti giudicò che fosse diventato troppo pericoloso per chi portava quel cognome restare in Italia. Presero dunque tutti «la via del rifugio» per la Svizzera e scrivere “il diario” diventò per Franco e suo fratello Carlo una spontanea abitudine.
Fu sicuramente il fatto che la loro madre comperò i quaderni a spingerli ad aggiornare quotidianamente quelle pagine, ma non deve essere stato facile, soprattutto quando si aggiungeva ai compiti da fare e poi al tedesco da imparare.
Oltre che a raccogliere i loro ricordi, conservarono la documentazione di quello che facevano: i biglietti dei treni, le cartine geografiche dei luoghi che visitavano, le lettere che riuscivamo a ricevere aggirando la censura e che avrebbe potuto svelare dove erano nascosti. Quella di conservare la documentazione diventò per Franco quasi un’ossessione e con l’avanzata degli alleati, con il volgere della guerra al suo termine, e poi con il disvelamento degli orrori dei campi di sterminio, prese a ritagliare e conservare gli articoli dei giornali e le fotografie che apparivano sui periodici.
Con questa straordinaria pubblicazione Franco Debenedetti, attraverso “l’anastatica” di grande parte delle pagine scritte in perfetta calligrafia del suo diario e con l’aggiunta di attuali annotazioni trasforma un ricordo privato in una testimonianza intensa e profonda di quello che deve essere lo stato d’animo di molti dei perseguitati dai regimi.
Un’esortazione a farsi che tutto ciò non si ripeta.
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Pagine coinvolte
Circolo dei Lettori (Torino)
Nato nel 2006, il Circolo dei lettori è un centro culturale dinamico, curioso e innovativo, che raccoglie, giorno dopo giorno, la sfida di un presente caratterizzato dal meltin’ pot espressivo e influenzato dal ciclone di racconti, segnali ed emozioni della società digitale.
Franco Debenedetti
Franco Debenedetti è un dirigente d'azienda, imprenditore, politico e saggista italiano.
Assia Neumann Dayan
Assia Neumann Dayan è nata a Milano circa quarant’anni fa. Collabora come editorialista presso Linkiesta e La Stampa. Ha un marito, un figlio, e un lavoro vero come autrice televisiva. Ha scritto un libro, Lo dico da madre, edito da Linkiesta Books, e non ha intenzione di scriverne altri.
Piergiorgio Odifreddi
Matematico e scrittore italiano (n. Cuneo 1950). Laureato in matematica a Torino (1973), ha proseguito gli studi negli Stati Uniti presso le università dell’Illinois e della California, e in Russia presso l'università di Novosibirsk. Tornato in Italia, è stato docente di matematica all’università di Torino (2001-07). Ha svolto attività di ricerca nel campo della teoria della ricorsività, ed è anche saggista e storico della scienza.