Dialogo sull’umanità perduta… e da ritrovare

Dialogo sull’umanità perduta… e da ritrovare


Data

Ven 19 settembre 2025

Orari

21:30

Ingresso

Gratuito

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Giornalista, scrittrice, documentarista, collabora da anni con numerose testate giornalistiche, italiane e internazionali. Nella sua carriera ha realizzato reportage da Iraq, Libia, Libano, Siria, Yemen, Afghanistan, Ucraina, ottenendo unanimi apprezzamenti e importanti riconoscimenti. Ma più di ogni altra cosa, Francesca Mannocchi oggi, per il suo lavoro, è una delle testimoni più sincere e limpide di cosa significa vivere e sopravvivere in una condizione di guerra. Dal Medio Oriente all’Africa, passando per l’Ucraina, dall’orrore delle tragedie Mannocchi ci riporta alla luce storie di vita piene di umanità. Un’umanità distrutta, che riesce, tuttavia, a trovare la forza di andare avanti, nonostante le bombe e gli spari addosso. Nonostante l’indifferenza del mondo. Nonostante tutto.


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Lector in Fabula
Lector in Fabula

Lectorinfabula, european cultural festival si svolge ogni anno a partire dalla terza settimana di settembre ed è dedicato all’approfondimento dei temi della contemporaneità. Politica, cultura, economia, scienza, società. I numerosi eventi sono gratuiti e aperti a tutti: dibattiti, confronti, presentazioni di libri e interviste, mostre fotografiche e di satira, workshop e laboratori per le scuole, proiezione di film, reading e letture dal vivo, con ospiti, opinion leader, giornalisti, intellettuali provenienti da tutte le parti d’Europa.

Francesca Mannocchi
Francesca Mannocchi

Francesca Mannocchi è una giornalista freelance, si occupa di migrazioni e conflitti e collabora con numerose testate italiane e internazionali (L'Espresso, Stern, Al Jazeera English, The Guardian, The Observer). Ha realizzato reportage in Siria, Iraq, Palestina, Libia, Libano, Afghanistan, Egitto, Turchia. Ha ricevuto il Premiolino per il giornalismo nel 2016. Ha vinto il Premio Giustolisi con l'inchiesta Missione impossibile (LA7) sul traffico di migranti e sulle carceri libiche. Nel 2018 il documentario Isis, tomorrow. The lost souls of Mosul, diretto con il fotografo Alessio Romenzi, è stato presentato alla 75° edizione del Festival Internazionale del Cinema di Venezia. Ha pubblicato Porti ciascuno la sua colpa (Laterza, 2019), Io Khaled vendo uomini e sono innocente (Einaudi, 2019), Bianco è il colore del danno (Einaudi, 2021) e Lo sguardo oltre il confine. Dall’Ucraina all’Afghanistan, i conflitti di oggi raccontati ai ragazzi (De Agostini, 2022).

Christian Elia
Christian Elia

Christian Elia ha realizzato reportage in più di quaranta Paesi, raccontando i conflitti e le violazioni dei diritti umani dalla Striscia di Gaza all'Afghanistan, dall'Iraq al Kurdistan. Per nove anni ha collaborato come inviato per E, il mensile di Emergency, ed è stato tra i fondatori di PeaceReporter. È autore dei libri Il respiro di Poveglia (2017, con Beatrice Mancini), Walking the line (2018, con Cecilia Dalla Negra e Gianluca Cecere), Oltre i muri (2019) e Grande Padre. Viaggio nella memoria dell'Albania (2022, con Camilla de Maffei), tutti pubblicati da Milieu Edizioni. I suoi lavori gli sono valsi il Premio Baldoni, il Premio Giornalisti del Mediterraneo, l'IMMaginario DOC Festival, una menzione speciale della giuria al Siani Reportage Prize, il Premio "il Reportage" e il Premio #dipubblicodominio. Docente di giornalismo narrativo alla scuola di letteratura e fotografia Jack London, insieme ad Angelo Miotto ha fondato e condirige dal 2013 la rivista online Q Code Magazine, che mette in rete oltre 300 freelance da tutto il mondo; è inoltre direttore dal 2020 di ArabPop, una rivista dedicata alle arti e alle letterature arabe contemporanee. In seguito agli attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre 2023 e alla sanguinosa guerra che ne è seguita, insieme a Francesca Albanese ha firmato per Fuoriscena l'instant book J'accuse!