Di fronte al tecnofeudalesimo. Un internazionalismo digitale non allineato.
Sab 29 marzo 2025
11:00
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Gli algoritmi sono onnipresenti e coloro che li controllano sono, come Elon Musk, al potere. Ma questo non significa che il capitalismo si sia civilizzato. La digitalizzazione del mondo sta causando una grande regressione. Le grandi aziende sono in competizione nel cyberspazio per ottenere il controllo delle fonti di dati. I soggetti invece, come nuovi servi della gleba, sono vincolati alla propria terra digitale. Nell’ordine economico emergente, il capitale si sta spostando dalla produzione alla predazione. Di fronte al tecno-feudalesimo, è tempo di immaginare un internazionalismo digitale non allineato.
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Biennale di Democrazia
Biennale Democrazia è un laboratorio pubblico permanente destinato alla cittadinanza, che promuove la diffusione e la formazione di una cultura della democrazia.
Cédric Durand
Cédric Durand è professore di economia politica all’Università di Ginevra. La sua ricerca si concentra sulle trasformazioni del capitalismo contemporaneo. Seguendo le tradizioni del marxismo, ha lavorato sui legami tra globalizzazione e finanziarizzazione. Più recentemente si è interessato al processo di monopolizzazione intellettuale nell’era degli algoritmi e alla questione della pianificazione ecologica. Oltre a numerosi articoli su riviste accademiche, è autore di Le Capital fictif. Comment la finance s’approprie notre avenir (Les prairies ordinaires, 2014), di Techno-feodalisme. Critique de l’économie numérique (Zones, 2020) e Comment bifurquer les principes de la planification écologique (con Razmig Keucheyan, Zones, 2024). Collabora con la rivista online Contretemps e con la New Left Review.
Riccardo Bellofiore
Riccardo Bellofiore (Arezzo, 1953), si è laureato a Torino in Giurisprudenza, dove ha seguito i corsi di Norberto Bobbio e Claudio Napoleoni, con cui ha svolto una tesi su Rosa Luxemburg. È stato professore ordinario di Economia Politica all’Università degli Studi di Bergamo, dove ha insegnato Macroeconomia, Economia Monetaria, Storia dell’economia politica. Ha poi tenuto un corso di Storia del pensiero economico presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Tra le sue principali aree di ricerca si ricordano la teoria marxiana del valore e della crisi, le teorie endogene della moneta, le tendenze del capitalismo contemporaneo, la filosofia economica. È membro del comitato scientifico dell’edizione italiana delle Opere complete di Marx ed Engels e dell’International Symposium on Marxian Theory. Ha fatto parte con Gian Luigi Vaccarino e Giuseppe Berta del comitato scientifico che ha costruito dal 1988 il Fondo Napoleoni presso l’Istituto piemontese Antonio Gramsci, ed ha collaborato all’Indice dei libri del mese negli anni Ottanta e Novanta. Recentemente ha pubblicato i libri Smith Ricardo Marx Sraffa. Il lavoro nella riflessione economico-politica (Rosenberg & Sellier, 2020), La passione della ragione. Scienza economica e teoria critica in Claudio Napoleoni (Mimesis, 2024) L’ultimo metrò. L’Europa tra crisi economica e crisi sanitaria (con Francesco Garibaldo, Mimesis, 2022) oltre ad aver curato i volumi Ai confini della docenza. Per la critica dell’università (con Giovanna Vertova, Accademia University Press, 2019), La scienza del valore. La critica marxiana dell’economia politica tra rivoluzione scientifica e tradizione classica di Michael Heinrich (Pgreco, 2023), e Marx: Key Concepts (con Tommaso Redolfi Riva, Edward Elgar, 2024). Gestisce insieme a Giovanna Vertova la pagina Facebook Economisti di classe.
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