Devis Bellucci – Quando scienziati e ingegneri fanno male i conti: crolli, naufragi e disastri aerei
Sab 09 novembre 2024
18:30
Gratuito
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Aerei all’avanguardia che esplodono in volo perché hanno i finestrini quadrati, navi che si spezzano in due nel porto, grattacieli che bruciano le cose in strada e sonde interplanetarie che si perdono nello spazio. In questo incontro non parleremo, una volta tanto, di truffe, negligenze, manifesta incompetenza o uso di materiali scadenti. Al contrario, nelle vicende proposte tutto sembrava fatto a regola d’arte dai migliori progettisti, dagli ingegneri più quotati e senza badare a spese. Eppure, qualcosa è andato comunque storto. «Com’è stato possibile?» ci si chiederà, e «Ma non potevano accorgersene prima?» Già, solo che spesso non c’era un prima, nel senso che i responsabili dell’errore si stavano confrontando con un problema che era insorto per la prima volta, e non avevano termini di paragone. Parleremo di crolli, di incidenti aerei e naufragi e di incomprensioni legate alle unità di misura (parlarsi per mettersi d’accordo non è mai stata una specialità del genere umano). Verranno illustrate le ragioni del fallimento accanto ad alcune strategie che la scienza mette in campo per proteggersi dalle cantonate, come la ridondanza strutturale in ingegneria, uno strumento fondamentale per progettare edifici più sicuri. In particolare, si sottolineerà il vero punto di forza della scienza: non il metodo sperimentale, che di per sé non basta, bensì la natura corale dell’impresa scientifica, dove il sapere si costruisce attraverso la condivisione delle idee, il confronto serrato, la verifica incrociata delle osservazioni prima di elevarle al rango di scoperta. Perché nessuno fa scienza da solo.
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Pordenone Pensa
La rassegna è realizzata con il contributo del Comune di Pordenone, il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e diversi sponsor privati, inoltre, è patrocinata dal Ministero della Cultura.
Devis Bellucci
Devis Bellucci ha conseguito una laurea e un dottorato in fisica all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, dove oggi è ricercatore in Scienza e tecnologia dei materiali. I suoi interessi spaziano dai materiali compositi per automotive ai biomateriali per protesi e medicina rigenerativa, fino alla storia della scienza e della tecnologia. Scrittore, giornalista e divulgatore scientifico, ha collaborato con diverse testate tra cui «Vanity Fair». Ha pubblicato “Eppure non doveva affondare. Quando la scienza ha fatto male i conti” (Bollati Boringhieri) “Materiali per la vita. Le incredibili storie dei biomateriali che riparano il nostro corpo” (Bollati Boringhieri, Finalista al Premio Letterario Galileo 2023), “Perché la forchetta non sa di niente? E altre domande curiose per capire la scienza senza uscire di casa” (Rizzoli) e “Guida ai luoghi geniali” (Ediciclo). È stato incluso nella lista dei “World’s 2% Top Scientists” elaborata dall’Università di Stanford (USA) – l’elenco degli scienziati che si distinguono a livello mondiale per autorevolezza e produttività scientifica. Lo trovate sui social come @ditantomondo.