Dagli Occhi Dei Colonizzati
Dom 08 settembre 2024
17:15
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"Se l'Italia fosse stata abbastanza coraggiosa da riconoscere il proprio passato coloniale, se avesse trovato un nuovo linguaggio con cui parlare di ciò che è accaduto in Libia e in Eritrea, in Somalia e in Etiopia, allora forse da ciò sarebbe potuta emergere una più completa percezione di sé": con queste parole Maaza Mengiste parlava di uno dei grandi rimossi della storia più recente del nostro paese. La traduzione dal tigrino che lo storico Uoldelul Chelati Dirar ha compiuto di L'ascaro, scritto dall'intellettuale eritreo Ghebreyesus Hailu, è l'occasione per analizzare un passato non lontano e la figura di questi sudditi-soldati reclutati nelle truppe italiane e del loro duplice ruolo di "colonizzati e strumento di un'altra colonizzazione". Di queste vite umane utilizzate come armi, mandate al massacro come mero oggetto di guadagno politico, Dirar discuterà insieme a Carlo Lucarelli (che in Eritrea ha ambientato la trilogia L'ottava vibrazione, Albergo Italia e Il tempo delle iene) e a Itala Vivan, esperta di letteratura africana.
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Festivaletteratura
Dal 1997, Festivaletteratura è uno degli appuntamenti culturali italiani più attesi dell'anno, una cinque giorni di incontri con autori, reading, percorsi guidati, spettacoli, concerti con artisti provenienti da tutto il mondo, che si ritrovano a Mantova per vivere in un'indimenticabile atmosfera di festa. Al Festival partecipano narratori e poeti di fama internazionale, le voci più interessanti delle letterature emergenti, e ancora saggisti, musicisti, artisti, scienziati, secondo un'accezione ampia e curiosa della letteratura, che non si nega alla conoscenza di territori e linguaggi lontani dai canoni tradizionali. Un'attenzione particolare è rivolta ai bambini e agli adolescenti: numerosi incontri, spettacoli e laboratori sono pensati solo per i ragazzi o per adulti e ragazzi insieme.
Uoldelul Chelati Dirar
Uoldelul Chelati Dirar è nato ad Asmara, in Eritrea. In Italia ha fatto i suoi studi secondari ed universitari. Dopo aver concluso il dottorato di ricerca in Storia e istituzioni dell'Asia e dell'Africa moderna e contemporanea presso l'Università degli Studi di Cagliari, nel 1998 si è trasferito in Eritrea dove ha insegnato fino al 2003 presso il Dipartimento di Storia dell'Università di Asmara del quale è stato anche direttore dal 1998 al 2002. Ritornato in Italia nel 2003, è attualmente Professore Associato ed insegna Storia e Istituzioni dell'Africa presso il Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali dell'Università degli studi di Macerata. Dal novembre 2010 al gennaio 2013 Uoldelul Chelati Dirar è stato nominato direttore del Centro Rapporti Internazionali dell'Ateneo di Macerata. Dal gennaio 2013 al novembre 2016 è stato invece nominato Delegato del Rettore per le Relazioni internazionali, l'internazionalizzazione della didattica e la mobilità. Storico di formazione, si è occupato principalmente di storia del Corno d'Africa ed in particolare dell'Eritrea e dell'Etiopia in epoca coloniale. I suoi interessi di ricerca vertono sui processi di formazione delle elite locali e sullo sviluppo di ideologie nazionaliste.
Carlo Lucarelli
Carlo Lucarelli è uno scrittore, sceneggiatore, conduttore televisivo, conduttore radiofonico, fumettista e giornalista italiano.
Itala Vivan
Itala Vivan ha studiato a Milano e negli Stati Uniti, ha insegnato Studi Culturali e Postcoloniali all'Università degli Studi di Milano. È una delle più autorevoli studiose ed esperte di letteratura africana e postcoloniale in Italia e ha contribuito a far conoscere al pubblico italiano i massimi scrittori africani e caraibici sia di lingua inglese che di lingua francese, curando la pubblicazione di romanzi e raccolte di racconti e poesie per conto di varie case editrici, come Baldini Castoldi & Dalai, Adelphi, Giunti, Feltrinelli, Rizzoli. Per diversi anni ha diretto la collana di narrativa africana e caraibica "Il lato dell'ombra" per le Edizioni Lavoro di Roma. Si è soffermata in modo speciale sulla cultura e la vicenda del Sudafrica – seguendone la parabola di liberazione sino all'oggi – e ha osservato il processo di creolizzazione in atto nella contemporaneità analizzandone gli esiti figurativi e di parola d'arte.