Da Londra a Napoli: le gang di giovanissimi e la musica come arma
Ven 19 aprile 2024
18:00 - 18:50
Gratuito
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Musica e gang, ragazzini e mafie, azione e fascinazione. Gli ultimi fatti di cronaca vedono spesso protagonisti ragazzini, spesso organizzati in bande criminali. A Milano come a Napoli o Londra o Parigi e in generale nelle periferie di molte città, le gangs sono il giovanissimo sottoproletariato delle organizzazioni criminali, quelle che si affrontano per dividersi porzioni di territorio, attività illecite, (innanzitutto lo spaccio di droga), che si marchiano per certificare la loro appartenenza al gruppo, che non si arricchiscono veramente come i clan veri, che muoiono giovani o finiscono in galera, che ascoltano la musica che narra le loro gesta. Si chiama “drill” (trapano), a volte “trap” è una musica che deriva dal rap, parla di pistole, droga, soldi, vita di strada, usa gli spari e i caricatori nelle sequenze ritmiche.
Gli accademici si dividono tra chi accusa i drillers di incitare alla violenza e mandare messaggi di morte a gangs rivali e chi invece li individua come espressione di una cultura underground neorealista. Proviamo a tracciare i confini del fenomeno e dei fatti di cronaca con Amalia De Simone, giornalista e autrice insieme a Simona Petricciuolo del documentario di rai 3 “Sound of gangs” che da anni si occupa anche dell’interazione tra giovani e fenomeni criminali per varie testate tra cui Valigia Blu. Con colei che è considerata la signora del rap europeo, Paola Zukar, autrice del saggio “RAP, una storia italiana” e manager di Marracash, Fabri Fibra, Madame, Clementino e tanti altri. Con Lirio Abbate giornalista e autore di “Barrio Milano” docuserie sulle gangs latine milanesi. Insieme a loro il rapper Real, figlio di un uomo considerato un narcos della camorra che canta “trema Napoli se parlo” mentre simula degli spari ma allo stesso tempo racconta il dolore di trovarsi in sistemi che portano spesso sull’orlo del baratro.
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Pagine coinvolte
Palazzo dei Priori (Perugia)
Il Palazzo dei Priori, o comunale, è uno dei migliori esempi d'Italia di palazzo pubblico dell'età comunale. Sorge nella centrale Piazza IV Novembre a Perugia, in Umbria. Si estende lungo Corso Vannucci fino a via Boncambi. È ancora oggi sede di parte del Municipio e, al terzo piano, della Galleria nazionale dell'Umbria. Deve il suo nome ai Priori, la massima autorità politica al governo della città in epoca medievale.
Lirio Abbate
Lirio Abbate, a journalist, has covered the most significant trials on corruption, mafia, politics, and human trafficking over the past twenty-five years. Transitioning from court reporting to investigative journalism, he has worked for ANSA, La Stampa, and L'Espresso, where he served as deputy editor and editor. He is the author of numerous scoops and investigative reports. Since March 2023, he has been a correspondent and editor at Repubblica. Among his works are "La mafia che ho conosciuto" (Espero Editions, 1996), "I complici" (co-authored with Peter Gomez - Fazi Editore, 2007), "Fimmine ribelli" (Rizzoli, 2013), "I Re di Roma. Destra e sinistra agli ordini di mafia capitale" (co-authored with Marco Lillo - Chiarelettere, 2015), "La lista" (Rizzoli, 2017), "Il rosso & il nero. Il romanzo della «Peggio gioventù»" (co-authored with Marco Tullio Giordana - Solferino, 2019), "U siccu. Matteo Messina Denaro. L'ultimo capo dei capi" (Rizzoli, 2020), and "Faccia da mostro" (Rizzoli, 2...
Amalia De Simone
Amalia De Simone, videoreporter d’inchiesta di Rai 3 (Mi manda Rai 3 e Il fattore umano), collabora anche con The Post Internazionale e Reuters dopo aver lavorato per dieci anni per il Corriere della Sera e come editorialista del Corriere del Mezzogiorno. Nel 2017 è stata nominata Cavaliere al Merito della Repubblica italiana dal presidente Sergio Mattarella: “Per il suo coraggioso impegno di denuncia di attività criminali attraverso complesse indagini giornalistiche”. Alla sua attività professionale la Rai ha dedicato due trasmissioni: Cose Nostre – Rai 1 e Nuovi Eroi – Rai 3. Anche la tv svizzera RSI le ha dedicato un approfondimento. Ha vinto molti premi giornalistici tra cui il Mariagrazia Cutuli, Wangari Maathai, Giornalismo d'inchiesta e per tre volte riconoscimenti nel Premio Cronista dell’Anno, Rampino, Paone e Civitas. È autrice di alcuni saggi tra cui MafiEuropa (Rogiosi Editore, 2020) sulle infiltrazioni mafiose nei vari stati europei. Ha coordinato parte della redazione...
Salvatore Bocchetti (Real)
Salvatore Bocchetti, conosciuto con il nome d'arte Real, è nato nel 1998 a Quarto, nell'area flegrea vicino a Napoli. Cresciuto nel cuore di Napoli, ha vissuto in prima persona le dure realtà della vita urbana, che hanno influenzato profondamente la sua prospettiva e la sua espressione artistica. Real ha trovato conforto e un mezzo di espressione attraverso la musica, in particolare nel genere del rap. Attraverso i suoi testi, Real affronta le crude verità del suo ambiente, facendo luce sulle complessità della vita a Napoli, dall'influenza pervasiva della criminalità alle lotte per la sopravvivenza quotidiana.
Paola Zukar
Paola Zukar è presente sulla scena rap dagli anni Novanta. Inizia con progetti indipendenti come «Aelle», rivista specializzata sulla cultura hip hop, passando per una serie di collaborazioni in campo discografico, da MP3.com alle major BMG Ricordi e Universal Music Italia. Nel 2005 nasce Big Picture Management che oggi gestisce artisti come Fabri Fibra, Marracash, Madame e Clementino. Oltre al ruolo di manager, collabora con diverse case discografiche come consulente artistica. Rap – Una storia italiana è il primo libro che ha scritto, nel quale racconta la sua esperienza personale alla guida della sua agenzia e il percorso umano e artistico che l'ha portata a trasformare la sua passione in una professione.