Cronache Ferroviarie
Mer 04 settembre 2024
19:00
Gratuito
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L'esperienza di giornate passate in treno, con lo sguardo perso oltre il finestrino e nel costante timore di un ritardo o – peggio – di un guasto, accomuna milioni di italiani. Tim Parks ne aveva fatto il cuore di Coincidenze, un racconto acuto e divertito di un'Italia a scartamento ridotto, di cui oggi, a dieci anni di distanza, offre al pubblico del Festival un esclusivo aggiornamento.
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Festivaletteratura
Dal 1997, Festivaletteratura è uno degli appuntamenti culturali italiani più attesi dell'anno, una cinque giorni di incontri con autori, reading, percorsi guidati, spettacoli, concerti con artisti provenienti da tutto il mondo, che si ritrovano a Mantova per vivere in un'indimenticabile atmosfera di festa. Al Festival partecipano narratori e poeti di fama internazionale, le voci più interessanti delle letterature emergenti, e ancora saggisti, musicisti, artisti, scienziati, secondo un'accezione ampia e curiosa della letteratura, che non si nega alla conoscenza di territori e linguaggi lontani dai canoni tradizionali. Un'attenzione particolare è rivolta ai bambini e agli adolescenti: numerosi incontri, spettacoli e laboratori sono pensati solo per i ragazzi o per adulti e ragazzi insieme.
Tim Parks
Tim Parks è uno scrittore, critico letterario e giornalista inglese. Nato a Manchester nel 1954, è cresciuto a Londra e ha studiato a Cambridge e Harvard. Nel 1981 si è trasferito in Italia e vi risiede da allora. Ha scritto diciotto romanzi, tra cui Europa (candidato al Booker Prize), Destino, Il silenzio di Cleaver, In Extremis, e svariati libri di non-fiction, incluse alcune spassose pubblicazioni intorno a riti e caratteri degli italiani visti da uno "straniero", tra le quali spiccano Italiani e Un'educazione italiana, Questa pazza fede, sugli italiani e il calcio, e Coincidenze, un libro nato dopo decenni di viaggi in treno attraverso il Belpaese. Collabora con diverse testate inglesi e americane e molti suoi articoli sono apparsi sul New Yorker, il Daily Telegraph e la London Review of Books. Ha tradotto in inglese scritti di Moravia, Tabucchi, Calvino, Calasso, Leopardi e Machiavelli e per molti anni ha insegnato la traduzione in ambito universitario, trattando tale tematica anche nel brillante Tradurre l'inglese: questioni di stile, in cui analizza la traduzione italiana dei modernisti inglesi.