Costruire con la terra e con l’acqua
Dom 25 maggio 2025
17:00
A partire da 3€
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L’architetto Ferdinando Fagnola, esperto di architetture tradizionali saheliane, ci propone un ricco e suggestivo viaggio tra le più antiche architetture in terra cruda dell’Africa subsahariana. La realizzazione di tali costruzioni, che vanno dalle semplici capanne a grandi edifici, come alcune moschee di Timbuctù o Djenné, sono testimoni di antiche culture, profondamente radicate nell’ambiente, che danno vita a costruzioni che dialogano con la natura, invece di opporvisi. Un modo di abitare che si coniuga con l’ambiente, integrandolo, che fonde elementi fisici con elementi culturali, infatti, queste forme diventano una sorta di scrittura nello spazio al punto che vi si possono leggere molti elementi legati alla dimensione spirituale delle popolazioni che le hanno erette.
Muraglie di terra è il titolo di un celebre romanzo storico scritto da Maryse Condé, ambientato nel Mali del secolo scorso. Il titolo che richiama la pratica, diffusa tra Sahel e Sahara, di costruire edifici con l’unico materiale disponibile: la terra. Una pratica che richiede profonde conoscenze e tecniche costruttive e che smonta un altro tassello dell’immagine di un’Africa “arretrata”.
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Dialoghi Di Pistoia
Dialoghi: fra relatori, fra discipline diverse, fra relatori e pubblico, perché l’importante è dialogare, per meglio capire, conoscere e confrontarsi. È questo il punto di partenza del festival Dialoghi di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli, animato da un impegno culturale e civile e dalla volontà di coinvolgere il più vasto pubblico possibile durante tre giorni di incontri, lezioni, spettacoli e letture nel centro storico di Pistoia. Un festival di approfondimento culturale dedicato all’antropologia del contemporaneo, che vuole offrire a chi partecipa nuovi sguardi sulle società umane, ponendo a confronto esperti di diversi ambiti in un colloquio che attraversi i confini disciplinari e proponga letture inedite del mondo che ci circonda. I Dialoghi offrono un modo nuovo di fare approfondimento culturale, sia per il taglio antropologico, che per primi hanno adottato, sia per la produzione di contenuti culturali. L’impegno costante consiste infatti nell’offrire al pubblico conferenze, spettacoli, incontri inediti. Per questo motivo, negli anni, al festival si sono affiancate una serie di iniziative: una collana di volumi editi da UTET, un vasto archivio di registrazioni audio e video (oltre 700) che hanno avuto circa 5 milioni di visualizzazioni, un progetto scolastico che ha visto la partecipazione di 36.000 giovani, un programma online che lo scorso anno ha prodotto oltre mezzo milione di visualizzazioni. I Dialoghi hanno ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica.
Ferdinando Fagnola
Ferdinando Fagnola, architetto, ha sviluppato negli anni un profondo interesse, maturato durante i suoi viaggi, per l’Africa e in particolare per la cultura Dogon (Mali). Tra i suoi numerosi interventi, la progettazione di svariate esposizioni e in particolare l’ideazione e la realizzazione della mostra Africa. Capolavori da un continente tenutasi nel 2003 presso la Galleria di Arte Moderna di Torino, in cui sono confluite le più celebri opere di arte africana provenienti dai maggiori musei del mondo e da collezioni private europee e americane messe a confronto con opere di Picasso, Brancusi, Laurence, e altri artisti dei primi anni del Novecento. Unendo le competenze architettoniche a quelle africanistiche, ha sviluppato una profonda conoscenza degli stili e delle tecniche costruttive adottate nelle regioni saheliane e sahariane. È autore, tra l’altro, di Viaggio a Bandiagara (Officina Libraria, 2015), in collaborazione con il Musée des Confluences di Lione, in cui segue le tracce di Louis Desplagnes, primo esploratore che nel 1904 attraversò il Paese Dogon. Nel 2025, in attesa di pubblicazione, La Via dei Sultani (Università L’Orientale di Napoli).