Coppe, cosmetici e quantum dot - I nanocristalli dagli antichi romani al Nobel 2023
Sab 26 ottobre 2024
18:30
Gratuito
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Oggi i nanocristalli permettono di manipolare energia e materia: assorbendo ed emettendo luce in modo controllato, come succede in creme solari e schermi televisivi, ma anche controllando reazioni chimiche, per esempio nella catalisi di processi industriali e nel trattamento di inquinanti. In più, la medicina moderna ne sfrutta le minuscole dimensioni per creare traccianti, veicolare farmaci e sviluppare terapie mirate. Eppure, nanoparticelle di poche migliaia di atomi erano già usate dagli antichi romani e poi dagli arabi in epoca medievale per produrre vetri e smalti colorati, nonché cosmetici e tinture. In questa conferenza scopriremo come le dimensioni minuscole conferiscano ai nanocristalli le loro speciali proprietà e ripercorreremo insieme la storia della nanochimica, dall’antichità ai quantum dot protagonisti del premio Nobel per la Chimica 2023.
In collaborazione con
Istituto Italiano di Tecnologia
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Festival della Scienza
Il Festival della Scienza è uno dei leader tra gli eventi di diffusione della cultura scientifica diventato, negli anni, un punto di riferimento a livello internazionale. Scienziati, ricercatori, divulgatori, artisti, autori, ma anche enti scientifici, associazioni e imprese, incontrano il pubblico per far sì che la scienza si possa toccare, vedere e capire senza confini, in un confronto aperto e libero da un approccio accademico.
Liberato Manna
Liberato Manna, chimico esperto di nanomateriali, è Senior Reseacher presso l'Istituto Italiano di Tecnologia, dove dirige l'unità di ricerca in Nanochimica. Originario di Bari, dove ha conseguito il Dottorato in Chimica nel 2001, ha perfezionato la sua formazione all’università di Berkeley. Il suo gruppo studia sintesi e proprietà esotiche di nanomateriali colloidali per applicazioni nei settori dell’energia e della nanoelettronica, concentrandosi sullo sviluppo di materiali sostenibili. Nel 2011 è stato menzionato tra i 100 chimici più influenti al mondo.
Stefano Toso
Stefano Toso, chimico specializzato in cristallografia applicata ai nanomateriali, ha ricevuto per le sue ricerche il Premio Levi 2023 rivolto a giovani membri della Società Chimica Italiana. Genovese di nascita, nel 2023 ha conseguito il Dottorato in collaborazione tra l’Istituto Italiano di Tecnologia, l’Università Cattolica e l’Università di Notre Dame (Indiana, USA). Oggi lavora presso il Dipartimento di Fisica Chimica dell’Università di Lund, in Svezia. Ha appena ricevuto il premio giovane ricercatore dell'anno nell'ambito degli Eni Award 2024, i premi annuali dedicati alla ricerca in campo energetico a ambientale.