Conflitto sociale, ordine pubblico
Ven 28 marzo 2025
17:00
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Nell’Italia post-unitaria il reato «politico» ha a lungo goduto – rispetto ai crimini comuni – di maggiori tutele giuridiche, nonché di una certa clemenza dei giudici popolari. Oggi, nel dibattito pubblico, prevalgono sentimenti opposti: un movente ideologico aggrava (anziché ridurre) il biasimo verso i gesti illeciti, magari commessi durante manifestazioni o proteste. Le legittime ragioni dell’ordine rischiano così di oscurare, anziché bilanciare, quelle del conflitto sociale. Portandoci a scordare che quest’ultimo, in democrazia, è anche una risorsa. Preziosa e generativa.
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Biennale di Democrazia
Biennale Democrazia è un laboratorio pubblico permanente destinato alla cittadinanza, che promuove la diffusione e la formazione di una cultura della democrazia.
Xenia Chiaramonte
Xenia Chiaramonte è ricercatrice in sociologia e filosofia del diritto. Si occupa di diritto e lotte sociali e in particolare si è occupata a lungo di criminalizzazione del dissenso. Ha dedicato un corposo lavoro di ricerca etnografica e di critica applicata del diritto e della procedura penale al movimento No Tav: “Governare il conflitto”, uscito nel 2019 per Meltemi editore, Milano. I suoi interessi negli anni si sono allargati al campo della ecologia e al rapporto di lungo corso fra diritto e natura, su cui sta scrivendo il suo prossimo libro, che intende fare i conti anche con la giustizia climatica, le cosiddette climate actions, e i movimenti sociali che stanno ponendo con un radicale e innovativo repertorio di protesta, le questioni urgenti che gli Stati non affrontano.
Nello Rossi
Nato a Salerno, si è laureato in giurisprudenza con il massimo dei voti e la lode nell’Università di Napoli con una tesi in diritto costituzionale sul tema “ Il principio di partecipazione dei lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese nell’art. 3, secondo comma della Costituzione”. Entrato in magistratura nel 1977, dopo precedenti esperienze professionali nell’Università e nell’amministrazione pubblica, è stato giudice del lavoro a Milano ed a Roma dal 1979 al 1985, assistente di studio presso la Corte costituzionale dal 1985 al 1994, sostituto procuratore a Roma sino al 1998. Dal 1998 al 2002 è stato componente del Consiglio Superiore della Magistratura e giudice della Sezione disciplinare. Dal dicembre 2002 al settembre del 2007 è stato Consigliere della Corte di cassazione e dal 2007 al 2015 Procuratore aggiunto a Roma, con compiti di coordinamento dei gruppi di lavoro “Criminalità economica “ e “ Criminalità informatica”. Dal 2015 al dicembre 2017 , data del suo pensionamento, ha svolto le funzioni di Avvocato generale presso la Suprema Corte di cassazione. Ha scritto numerosissimi articoli e saggi di diritto del lavoro e di diritto processuale civile, oltre cento note a sentenze della Corte costituzionale , articoli e saggi di diritto e procedura penale. Altrettanto numerosi i suoi contributi su temi dell’ordinamento giudiziario e del ruolo istituzionale della magistratura. Ha curato i volumi “ Giudici e democrazia. La magistratura progressista nel mutamento istituzionale”, Milano, 1994 e “Democrazia in crisi e senso della giurisdizione” Milano, 1993 . Da ultimo ha pubblicato insieme a Livio Pepino il libro “ Il potere e la ribelle. Creonte o Antigone? Un dialogo”, Torino, 2019. È stato condirettore della rivista Questione Giustizia dal 1997 sino al 2012 e ne è direttore dal 2019.
Annalisa Camilli
Annalisa Camilli è nata a Roma nel 1980. È inviata della rivista Internazionale per cui lavora dal 2007. Negli ultimi anni in particolare ha seguito le rotte dei migranti e i loro viaggi verso l'Europa e gli episodi più gravi di razzismo in Italia, dalla tentata strage di Macerata all'omicidio di Firenze. Ha lavorato a Rainews24 e all'ufficio di Roma dell'Associated Press. Il suo reportage La barca senza nome, pubblicato su Internazionale e XXI nell'aprile del 2017, ha vinto l'Anna Lindt Journalism Award 2017. Ha scritto la serie di podcast Limoni, il G8 di Genova vent’anni dopo (2021) e anche i podcast Da Kiev e Giornaliste. Ha pubblicato La legge del mare.
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