Borderless
Sab 10 maggio 2025
09:00
Gratuito
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PROIEZIONI
ciclo a cura di Gioia Meloni
Umar
di Francesco Cibati
2021, durata 15’
Umar, 24 anni, arriva a Trieste dal Pakistan dopo un lungo e terribile viaggio a piedi. Ha visto morire il suo migliore amico, è stato torturato dalla polizia croata, ha rischiato di perdere la gamba e infine si è salvato, anche grazie a Linea d’Ombra, un’associazione che accoglie i migranti in arrivo dalla Rotta Balcanica e che per Umar ha rappresentato un nuovo inizio, una famiglia adottiva. Girato a Trieste nel maggio 2021 è in urdu e inglese e sottotitolato in italiano. Il filmato, opera prima di Francesco Cibati, è un cortometraggio d’osservazione scritto con Marco Bergonzi e Michael Petrolini. Ha ricevuto una menzione speciale al Torino Film Festival e due “miglior prima regia” al Napoli Film Festival e alla Berlinale.
Francesco Cibati Libero professionista nel campo della comunicazione, dal 2019 è attivo nel supporto delle persone in movimento lungo la rotta balcanica. Ha contribuito alla realizzazione di reportage fotografici, articoli e documentari. Attualmente vive a Trieste, dove porta avanti il proprio impegno politico e sociale in vari modi.
Il gioco
soggetto di Lorenzo Cecutti
regia di Andrea Deganuto
2020, durata 8’
Waqar, giovane pakistano, è arrivato a Udine attraverso la Rotta Balcanica da alcuni mesi. Per vincere la nostalgia di casa ha un’idea: costituire una squadra di Cricket a Udine. I richiedenti asilo si incontrano in piazza Primo maggio per organizzare la squadra ma la cittadinanza vede con sospetto e diffidenza questi loro incontri. Tre amici decidono di spiarli per vedere cosa succede. Alla fine, si scopre che è tutto un grande equivoco.
Lorenzo Cecutti, Andrea Deganuto Collaborano da anni portando nelle loro opere filmiche le proprie esperienze maturate nel campo delle produzioni televisive e nella comunicazione commerciale e aziendale. Un sodalizio artistico che vuole raccontare i temi sociali in maniera unica ed originale.
Rotta Balcanica – Ultima fermata
di Davide Ludovisi
2020, durata 29’
La rotta balcanica è quel percorso che per migliaia di persone rappresenta la speranza di un futuro in Europa. Il documentario racconta di come Trieste sia diventata una delle principali porte d’accesso europee per chi scappa da guerre e miserie. Racconta delle violenze subite lungo il percorso ma anche di come un certo tipo di accoglienza possa fare la differenza tra l’emarginazione e l’integrazione.
Davide Ludovisi In qualità di filmmaker ha realizzato diversi documentari riguardanti le migrazioni, la paleontologia e la letteratura. Si è occupato a lungo di comunicazione della scienza e come giornalista ha collaborato per anni con l’Unità e Wired Italia.
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Pagine coinvolte
Festival Vicino / Lontano
Nato da un forte legame con la figura del giornalista e scrittore Tiziano Terzani, il Festival vicino/lontano si svolge ogni anno a Udine, dal 2005, nel mese di maggio. Incontri, dibattiti, conversazioni, conferenze, lezioni, letture, mostre, spettacoli e proiezioni occupano per quattro intense giornate il centro storico della città e alcuni dei suoi edifici più suggestivi. Studiosi, giornalisti, scrittori e artisti di prestigio internazionale si confrontano tra loro e con il pubblico per analizzare, da punti di vista diversi, i processi di trasformazione in corso nel mondo globalizzato, in campo economico, sociale, culturale e geopolitico, allo scopo di indagarne le ragioni, i meccanismi, i significati, le prospettive.
Gioia Meloni
Giornalista. Ha diretto la Struttura Programmi in lingua italiana e friulana della sede Rai FVG. Come redattrice e conduttrice della TGR ha collaborato alle rubriche Il Settimanale e Est-Ovest. Ha realizzato reportage radiofonici e documentari televisivi di indagine sociale sulle migrazioni, la psichiatria, le nuove povertà. Si occupa di diritti, disuguaglianze, rispetto degli animali e dell’ambiente. Per molti anni curatrice dell’edizione italiana di Alpen Donau Adria, primo magazine televisivo transfrontaliero delle emittenti pubbliche dell’Europa centro orientale. Il suo lavoro “Porrajmos. L’olocausto dimenticato” è stato insignito della Medaglia della Presidenza della Repubblica.
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