Aperitivo con l’autore – Sul teatro
Ven 13 settembre 2024
18:00
Gratuito
Calcolo distanza...
Andrea Camilleri e la sua idea di teatro, le sue esperienze di regia, le lezioni, il rapporto con generazioni di giovani allievi. Una narrazione scorrevole tra ricordi, discussioni teoriche, esempi di messa in scena si snocciola in questa appassionante conversazione tra il Maestro e Giuseppe Dipasquale, suo allievo all’Accademia Silvio d’Amico poi regista e autore teatrale.Il teatro certamente è un libro di conversazioni. Gli interlocutori sono un ex e devoto allievo dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, il regista Giuseppe Dipasquale, e il suo maestro di regia teatrale, Andrea Camilleri, con la sua sapiente e collaborativa sovranità. Discutono su quella che Camilleri chiama «dicibilità teatrale»: su come «trasformare le cose scritte in cose dette»; sulla teatralizzazione o trasposizione teatrale, in sostanza, di testi narrativi dello stesso Camilleri o di Pirandello. Nel libro, la pulizia del dettato è pari alla profondità delle analisi. Dipasquale legge le opere di Camilleri, e Camilleri legge se stesso. Le letture a volte divergono. Ma Camilleri lascia sempre libertà di giudizio. Il maestro scava nei ricordi. «Noi avevamo davvero timore delle critiche che potevano decretare il successo o l’insuccesso di uno spettacolo. Ora, purtroppo, è un mero resoconto della serata… Questo, se vogliamo, avviene anche in letteratura dove abbiamo i recensori e i critici. Ecco, una volta i critici erano davvero critici e basta»; opportuni sempre, anche quando stroncavano. Si può leggere il libro come un discreto e suggestivo scorcio biografico. Non è nata la prima, inarrivabile biografia della letteratura europea, la settecentesca Vita di Samuel Johnson scritta da James Boswell, dall’elaborazione delle conversazioni del grande critico letterario trascritte dall’inseparabile biografo?
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Pagine coinvolte
Festival della Comunicazione
QUATTRO giorni di incontri, workshop, mostre, spettacoli, escursioni, idee e tuffi in mare...
Giuseppe Dipasquale
Regista e autore teatrale, dopo la laurea in Lettere e la specializzazione in Linguistica presso la Terza Università degli Studi di Roma, nel 1987, ha conseguito il Diploma in Regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Lavora in teatro dal 1981. È stato direttore artistico del Nuovo Teatro Regina Margherita di Racalmuto e direttore del Teatro Stabile di Catania. E’ attualmente direttore di Marche Teatro. Oltre quaranta le regie teatrali, in cui ha diretto, tra gli altri, Paolo Ferrari, Turi Ferro, Massimo Ghini e Moni Ovadia. Come autore teatrale vanta inoltre una lunga collaborazione con Andrea Camilleri, con il quale ha scritto diversi spettacoli fra cui spiccano La concessione del telefono, Troppu trafficu ppi nenti da Shakespeare, La signora Leuca e Il birraio di Preston. Nel campo dell’audiofonia ha realizzato l’audiolibro: Un filo di Fumo, riduzione dal romanzo di Andrea Camilleri, con Fiorello, per la FCS e l’Espresso Group.
Viola Graziosi
Attrice poliedrica tra le più apprezzate del panorama italiano. Bilingue francese, consegue il diploma di recitazione nel prestigioso Conservatoire d’Art Dramatique di Parigi. Lavora tra Francia e Italia, alternando teatro, cinema e televisione, a fianco di importanti registi del panorama italiano e internazionale, tra cui Alain Françon, Marcel Maréchal, Gabriele Lavia, Federico Tiezzi, Piero Maccarinelli, Daniele Salvo, Paolo Magelli, Franco Però, Veronica Cruciani, Manuel Giliberti, Cristina Comencini, Giuseppe Dipasquale. Nel 2013 vince il premio Adelaide Ristori come miglior attrice per Intervista diretta dal marito, Graziano Piazza e nel 2020 il premio miglior attrice non protagonista al San Benedetto Film Fest per The fragile friend di Salvatore Vitiello. Dal 2023 affiancata da due giovanissimi social manager, porta il teatro su TikTok, attraverso mini show di 1 minuto dove interpreta le eroine della drammaturgia: Nina, Medea, Giulietta, Isabella, Didone, ma anche Sibilla Aleramo e Simonetta Cattaneo della Volta (la Venere di Botticelli), con un seguito di followers in costante aumento. A marzo 2024 viene insignita dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.