Antichi e nuovi nomadismi
Dom 25 maggio 2025
10:00
A partire da 3€
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Siamo una specie nomade, siamo migranti inquieti e irrequieti. Le società nomadi del passato e dell’altrove non sono curiosità esotiche: ci aiutano a capire i nuovi nomadismi. Ad esempio i due tratti caratterizzanti delle società polinesiane erano “partire” e “accogliere”. Partire per trovare nuove isole, per sfuggire a cicloni e guerre o semplicemente per il gusto del viaggio. Accogliere per non morire di chiusura e di consanguineità biologica e mentale. Gli antichi nomadismi ci aiutano a capire quelli contemporanei, della generazione Intercultura ed Erasmus, e quelli di una ancora più giovane generazione di studenti e lavoratori che fanno della circolarità e del movimento il loro stile di vita. Partono, accolgono e sono accolti. Come gli antichi polinesiani dovevano praticare la frugalità portando sulle loro piroghe tutto il necessario per sopravvivere su un’isola ancora sconosciuta, così i nomadi digitali di oggi viaggiano con valigie digitali (PC, chiavette, cloud) e con pochi oggetti d’affetto. I nomadi di ieri e di oggi sono accomunati da una “fede”: l’interdipendenza che ci lega agli altri, il superamento dei confini, il prevalere dell’orizzonte sulle piccole patrie.
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Dialoghi Di Pistoia
Dialoghi: fra relatori, fra discipline diverse, fra relatori e pubblico, perché l’importante è dialogare, per meglio capire, conoscere e confrontarsi. È questo il punto di partenza del festival Dialoghi di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli, animato da un impegno culturale e civile e dalla volontà di coinvolgere il più vasto pubblico possibile durante tre giorni di incontri, lezioni, spettacoli e letture nel centro storico di Pistoia. Un festival di approfondimento culturale dedicato all’antropologia del contemporaneo, che vuole offrire a chi partecipa nuovi sguardi sulle società umane, ponendo a confronto esperti di diversi ambiti in un colloquio che attraversi i confini disciplinari e proponga letture inedite del mondo che ci circonda. I Dialoghi offrono un modo nuovo di fare approfondimento culturale, sia per il taglio antropologico, che per primi hanno adottato, sia per la produzione di contenuti culturali. L’impegno costante consiste infatti nell’offrire al pubblico conferenze, spettacoli, incontri inediti. Per questo motivo, negli anni, al festival si sono affiancate una serie di iniziative: una collana di volumi editi da UTET, un vasto archivio di registrazioni audio e video (oltre 700) che hanno avuto circa 5 milioni di visualizzazioni, un progetto scolastico che ha visto la partecipazione di 36.000 giovani, un programma online che lo scorso anno ha prodotto oltre mezzo milione di visualizzazioni. I Dialoghi hanno ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica.
Adriano Favole
Adriano Favole è professore ordinario di Antropologia culturale all'Università di Torino e Visiting Professor all'Università della Nuova Caledonia. Ha insegnato all'Università di La Réunion (Oceano Indiano) e all'Università della Polinesia francese. ...