Alla ricerca del Piacere perduto
Mer 16 ottobre 2024
12:30 - 13:20
Gratuito
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Che fine ha fatto il piacere? Centotrentacinque anni fa, nel 1889, veniva pubblicato Il piacere di Gabriele D’Annunzio: romanzo giovanile (l’autore lo scrisse a 25 anni), sensuale, decadente e sconvolgente, che introdusse una “nota ferina” - come sostenne Benedetto Croce – nella letteratura italiana dominata dal verismo verghiano. Cosa è rimasto oggi di quel “piacere”? E chi continua ad alimentarlo in una narrativa, quella del XXI secolo, che sembra molto più orientata verso il “disagio”? La risposta a uno dei maggiori esperti di D’Annunzio, lo storico e presidente del Vittoriale Giordano Bruno Guerri, e a Giuseppe Culicchia, curatore del nuovo festival Radici e autore – esattamente 30 anni fa – di un altro giovanile e folgorante esordio, dove il piacere sembra sfumare in miraggio: Tutti giù per terra.
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Radici Nel Futuro
L’Italia è Ospite d’Onore alla 76esima Fiera del Libro di Francoforte. Non succedeva dal 1988, anno in cui venne inaugurato ufficialmente l'attuale format che, all’interno del programma, assegna un posto speciale a un Paese o a una regione linguistica. Quella prima volta si rivelò un successo di critica e di numeri: il padiglione italiano catturò l'attenzione con l'attesa presentazione del secondo romanzo di Umberto Eco, Il pendolo di Foucault. Il grande autore italiano era reduce dall'exploit de Il nome della Rosa, libro che in Germania aveva venduto quasi 3 milioni di copie.
Giuseppe Culicchia
Giuseppe Culicchia è uno scrittore, saggista e traduttore italiano.
Giordano Bruno Guerri
Giordano Bruno Guerri Anselmi è uno storico, saggista e giornalista italiano, noto studioso del XX secolo italiano, in particolare del ventennio fascista e dei rapporti fra italiani e Chiesa cattolica.