Abitare su una linea
Gio 17 ottobre 2024
12:30 - 13:20
Gratuito
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A Trieste tutto sembra spingerti oltre un confine. Dal soffio impetuoso della bora che scende dalle montagne e ti catapulta verso il mare ai cognomi delle persone, con quelle consonanti finali che aggiungono una spezia eccentrica alle abitudini italiane. Fino alla sua posizione, in bilico su una linea che l’uomo e la storia hanno più volte spostato. Ma cos’è questo confine? Lo chiediamo a Mauro Covacich e Paolo Rumiz, due autori che oltre all’origine triestina condividono proprio l’abitudine ad attraversare le frontiere – narrative, linguistiche, reali, fantastiche – sempre alla ricerca della conoscenza dell’altro e di una diversità che è ricchezza.
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Pagine coinvolte
Radici Nel Futuro
L’Italia è Ospite d’Onore alla 76esima Fiera del Libro di Francoforte. Non succedeva dal 1988, anno in cui venne inaugurato ufficialmente l'attuale format che, all’interno del programma, assegna un posto speciale a un Paese o a una regione linguistica. Quella prima volta si rivelò un successo di critica e di numeri: il padiglione italiano catturò l'attenzione con l'attesa presentazione del secondo romanzo di Umberto Eco, Il pendolo di Foucault. Il grande autore italiano era reduce dall'exploit de Il nome della Rosa, libro che in Germania aveva venduto quasi 3 milioni di copie.
Mauro Covacich
Mauro Covacich è nato a Trieste nel 1965 ed è uno scrittore e regista italiano. Ha pubblicato numerosi romanzi e racconti, oltre a lavorare come sceneggiatore e regista per il cinema.
Paolo Rumiz
Scrittore, giornalista e viaggiatore a piedi, in bicicletta, in treno, in topolino, in barca a vela, in autostop. Esperto del tema delle Heimat e delle identità in Italia e in Europa, ha seguito gli eventi dell’area balcanico-danubiana e l’attacco statunitense all’Afghanistan. Tra i suoi numerosi titoli, quasi tutti pubblicati da Feltrinelli: Danubio. Storie di una nuova Europa (1990), Maschere per un massacro (1996), È Oriente (2003), Gerusalemme perduta (2005), Annibale. Un viaggio (2008), L’italia in seconda classe, con i disegni di Altan (2009), La cotogna di Istanbul (2010), Il bene ostinato (2011), A piedi (2012), Trans Europa Express (2012), Maledetta Cina (2012), Appia (2016), Il filo infinito (2019), Canto per l’Europa(2021), La voce dal profondo (2023). Di imminente pubblicazione Verranno di notte (2024). È stato il protagonista del festival Dedica 2021. È tra i fondatori del Premio Terzani, della cui giuria ha fatto parte per anni.