Abbandonarsi all’imperdonabile
Sab 25 maggio 2024
7:00
Gratuito
Calcolo distanza...
con Tiziana Cera Rosco (artista e poetessa)
accompagnamento musicale: Ensemble Amethysta (Nadia Caristi, voce – Laura Fabris, voce – Bronislawa Falinska, voce – Donato Sansone, organo portativo, synphonia, saz, arpa, salterio,chalumeau)
La domanda più potente del vangelo, ossia quella ferocemente depotenziante, riguarda il legame. E non la pongono gli apostoli o altre figure che si interfacciano in un dialogo con Gesù, ma Gesù stesso. Ossia la stessa persona che aveva detto di essere venuto a portare separazione più che unione (….).
Quella domanda fondamentale, che giace dentro ognuno di noi come un mostro che ha il nostro stesso viso deturpato dal bisogno attorno al quale ci costruiamo nelle relazioni vitali con gli altri e con l’Inconosciuto, è Perché Mi Hai Abbandonato.
Da Dio a Dio si apre uno strapiombo: il buio che scaraventa le cose in una crudezza di separazione impossibile da comprendere. E se il buio si apre lì nel rapporto esemplare, nel legame indissolubile, succede che tra noi e quello che non sappiamo, quel buio diventa ancora più spaesante, frange una fragilità tremendamente ovvia, quel sospetto del niente.
Il commento alle 7 parole di Cristo, gira attorno a questa cosa che non si chiude, che sbilancia tutto quello che credevamo di sapere, il limite imprendibile della nostra comprensione, le nostre parole d’amore, i nostri sentimenti e le nostre speranze.
Cosa vuol dire allora abbandonarsi, da abbandonati, all’imperdonabile?
Quando Cristo passa dalla parola Padre alla parola Signore, trema infatti la terra.
Accompagnamento musicale: O Splendor Lucis, Musica e Medicina. Tre punti cardine, ognuno con una luce diversa, e soprattutto la musica di Hildegard von Bingen (1098-1179), frutto di “divina rivelazione”, e tratte dal Laudario di Cortona, dal Codice di Bamberga del XIII sec. e attribuite a Bernardo di Chiaravalle, nelle esecuzioni dell’Ensemble Amethysta (Nadia Caristi, voce – Laura Fabris, voce – Bronislawa Falinska, voce – Donato Sansone, organo portativo, synphonia, saz, arpa, salterio,chalumeau).
Ingresso da Strada Sant’Antonino.
È consigliato avere con sé un cuscino e/o stuoia per assistere alla meditazione.
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Pagine coinvolte
Festival Biblico
Ci chiamiamo così dal 2005, quando gli attuali enti promotori – Diocesi di Vicenza e Società San Paolo – ebbero l’intuizione di unire lo stile tipico di un festival al contenuto delle Sacre Scritture, per rileggere la contemporaneità e i fatti dell’attualità. Non abbiamo finalità confessionali, ma siamo un’esperienza spirituale e culturale aperta a chiunque voglia porsi delle domande per provare a capire qualcosa di più del mondo.
Tiziana Cera Rosco
Cresciuta tra il Parco Nazionale d’Abruzzo e le Sacre Scritture, é arrivata all’immagine attraverso la parola poetica e ha iniziato a lavorare con il proprio corpo usando la fotografia -il selfportrait – intesa come gesto di un atto performativo. Le sue performance, nate nella terra in cui è cresciuta, sono in stretta relazione con il luogo in cui avvengono e si svolgono in posti sacri, che siano boschi, foreste, chiese consacrate e sconsacrate, monasteri. La sua attività scultorea prende vita da quella performativa, in un innesto di figure umane, vegetali e animali. Nei suoi lavori ha affrontato il tema del terremoto, della deposizione, del perdono, della metamorfosi con la natura e dell’abitare, tenendo spesso come riferimento la mitologia greca. La sua produzione transmediale e installativa comprende dunque scrittura, fotografia, video, performance, scultura come declinazioni di un’unica ricerca, il linguaggio è concepito come dimora esistenziale e il ruolo dell’artista come una ...