Uno Scrittore Non Ha Identità
Sab 07 settembre 2024
21:30
Gratuito
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Così diceva Elif Shafak, intervistata dalla redazione di Festivaletteratura nel 2019, spiegando che le porte della letteratura devono essere sempre aperte, in modo da potersi connettere a ogni persona. Amplificando con maestria questa idea relazionale, Shafak unisce non solo differenti culture, ma anche il tempo e lo spazio in I ricordi dell'acqua, collegando la Londra moderna con la Mesopotamia di Assurbanipal in un'opera che riprende i temi che la rendono cantrice tra le più influenti della Turchia contemporanea e delle sue storture. L'autrice turco-britannica (La bastarda di Istanbul, L'isola degli alberi scomparsi) pone sempre al centro del suo pensiero la riflessione sui diritti umani, delle donne e degli esclusi, ragionando di identità, religione e femminismo in relazione alla società odierna e del paese natale. La incontra al Festival Olga Campofreda (Ragazze perbene), per dare ancora una volta, con coraggio, voce a chi è costretto al silenzio.
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Festivaletteratura
Dal 1997, Festivaletteratura è uno degli appuntamenti culturali italiani più attesi dell'anno, una cinque giorni di incontri con autori, reading, percorsi guidati, spettacoli, concerti con artisti provenienti da tutto il mondo, che si ritrovano a Mantova per vivere in un'indimenticabile atmosfera di festa. Al Festival partecipano narratori e poeti di fama internazionale, le voci più interessanti delle letterature emergenti, e ancora saggisti, musicisti, artisti, scienziati, secondo un'accezione ampia e curiosa della letteratura, che non si nega alla conoscenza di territori e linguaggi lontani dai canoni tradizionali. Un'attenzione particolare è rivolta ai bambini e agli adolescenti: numerosi incontri, spettacoli e laboratori sono pensati solo per i ragazzi o per adulti e ragazzi insieme.
Elif Shafak
«Mi piace pensare alla mia scrittura come a un compasso. Una gamba del compasso poggia solidamente a Istanbul e nella cultura in cui sono cresciuta: in questo senso il mio romanzo ha radici solide. L'altra gamba del compasso, tuttavia, disegna un ampio cerchio e viaggia in tutto il mondo». Nata a Strasburgo, Elif Shafak è una delle voci più autorevoli della letteratura turca contemporanea. Pinhan (The Mystic), il suo primo romanzo, nel 1998 le è valso il Rumi Prize, assegnato in Turchia alla migliore opera di letteratura mistica. Sono seguiti negli anni Duemila opere come Mahrem e Bit Palas, fino alla consacrazione definitiva con i best seller internazionali La bastarda di Istanbul e La casa dei quattro venti. È stata definita dalla critica come un'autrice in cui si armonizzano con originalità la tradizione occidentale e quella orientale, fino a generare un'opera narrativa che è insieme locale e universale. I suoi scritti scaturiscono da diverse culture e tradizioni letterarie, così come da un profondo interesse per la storia, la filosofia, il sufismo e la cultura orale, testimoniato anche dalla vasta produzione saggistica raccolta nei volumi Med-Cezir (2005), Firarperest (2010) e Semspare (2012). Dopo La città ai confini del cielo (2014), un arabesco di storie nella Istanbul ottomana del XVI secolo, in Italia sono stati pubblicati da Rizzoli Tre figlie di Eva (2016), La bambina che non amava il suo nome (2018), I miei ultimi 10 minuti e 38 secondi in questo strano mondo (2019), Non abbiate paura (2020), L'isola degli alberi scomparsi (2023) e il poetico I ricordi dell'acqua (2024). Attiva commentatrice di politica e costume sia in madrepatria che all'estero, Shafak vive a Londra ed è editorialista di varie testate internazionali. I suoi libri, scritti in turco e in inglese, sono tradotti in cinquanta lingue.
Olga Campofreda
Olga Campofreda (Caserta, 1987) è una scrittrice e critica letteraria italiana. Lavora a Londra come ricercatrice in Italian e Cultural Studies ed è docente all'Istituto Italiano di Cultura. Nel 2009 ha esordito con La confraternita di Elvis (ARPANet) e suoi racconti sono apparsi su riviste e blog letterari. È coautrice del podcast The Italian Files e insieme a Eloisa Morra cura Elettra, una serie antologica di racconti sul rapporto tra padri e figlie (Effequ). È autrice, tra i tanti, del reportage narrativo A San Francisco con Lawrence Ferlinghetti (Giulio Perrone, 2011 e 2019), del saggio sull'opera di Pier Vittorio Tondelli dal titolo Dalla generazione all'individuo (Mimesis, 2020) e del romanzo Ragazze perbene (NNE, 2023). In ambito accademico si occupa di cultura giovanile, letteratura italiana contemporanea e controcultura. Dal 2018 collabora con il FILL (Festival of Italian Literature in London).