Sei sicuro di voler scollegare tutti gli eventi figli da questo contenitore? Questa azione non può essere annullata.
Eliminazione evento
Eliminazione contenitore
Vuoi eliminare anche tutti gli eventi contenuti? Se scegli no, gli eventi verranno solo scollegati.
Elimina anche gli eventi
Scollega e mantieni eventi
Conferma eliminazione contenitore
Per confermare, inserisci la parola richiesta nel campo qui sotto.
Inserisci la parola di conferma
Devi inserire la parola di conferma corretta.
conferma
Distanza da te
Calcolo distanza...
km
Accesso alla posizione negato
Posizione non disponibile
45.457678
9.1794302
Una memoria di parole
Data
Ven 14 novembre 2025
Orari
18:00
Ingresso
Gratuito
Distanza da te
Calcolo distanza...
Sulla scia delle prime “annotazioni psicologiche” di Andrea Devoto (1961), questo volume indaga le parole, le espressioni e le forme di comunicazione che hanno segnato l’esperienza dei deportati italiani nei lager nazisti. Dal “barbarico latrato” dei comandi tedeschi al bisogno di “trovare un buco, un foro, un passaggio” per superare l’isolamento linguistico evocato da Primo Levi, il libro restituisce la quotidianità del campo attraverso la lingua. Come sottolinea Pietro Cataldi nella prefazione, non si tratta solo di recuperare il vocabolario dell’abuso e della violenza, ma di dare voce al “controlinguaggio” dei perseguitati: parole di resistenza morale e non violenta, di sopravvivenza e di solidarietà, che trasformano il linguaggio stesso in atto di dignità e opposizione. Ospiti: Elena Felicani, Leonardo Zanchi