Trieste e la Venezia Giulia, di Pierluigi Pallante

Trieste e la Venezia Giulia, di Pierluigi Pallante


Data

Sab 31 maggio 2025

Orari

15:00 - 16:00

Ingresso

Gratuito

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La storia di Trieste e della Venezia Giulia è segnata da continui cambiamenti politici tra Italia, Austria, Germania, Jugoslavia e amministrazioni anglo-americane. Conflitti etnici e nazionali tra italiani, sloveni e croati culminarono nell’esodo di centinaia di migliaia di persone dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.


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Pagine coinvolte
èStoria
èStoria

Il più grande festival italiano di storia si prefigge in ogni edizione l’obiettivo di spaziare nel tempo, dall’evo antico a quello moderno, su temi di grande rilevanza con un approccio multidisciplinare. Il Festival si compone di un numero sempre crescente di appuntamenti per mettere a confronto le voci più autorevoli che animano la ricerca e il dibattito storico-culturale internazionale. Durante le giornate del Festival si alternano dibattiti, presentazioni di libri, spettacoli, mostre, proiezioni e racconti di testimonianze.

Pierluigi Pallante
Pierluigi Pallante

nato a Roma nel 1952, ha collaborato con la rivista Storia contemporanea, diretta da Renzo De Felice, con il quale si è laureato, con Storia contemporanea in Friuli e con Paolo Spriano. Ha pubblicato Il Pci e la questione nazionale. Friuli-Venezia Giulia 1941-45, e La tragedia delle foibe. Ha curato l’organizzazione di due convegni internazionali, con la partecipazione di storici italiani, sloveni e croati e la pubblicazione degli Atti nel volume Foibe. Memoria e futuro.

Stefano Cosma
Stefano Cosma

Stefano Cosma è nato a Trieste, vive a Gorizia, dove si occupa di comunicazione e di enogastronomia. Laureato in legge, come giornalista dirige i mensili Fuocolento ed Esquisito ed il quadrimestrale Bubbles’ Italia, collabora con il quotidiano Il Piccolo, con il periodico di economia Espansione, nonchè con la guida Vinibuoni d’Italia, e con alcune guide del Gambero Rosso. Autore di libri sulla storia locale e sui vini, ha scritto la storia del Tocai, della Vitovska e della viticoltura del Goriziano. Premio Collio nel 2010, Premio Iolanda per la letteratura sul vino nel 2021.



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