Storia di una linea bianca. Gorizia, il confine, il Novecento, di Alessandro Cattunar

Storia di una linea bianca. Gorizia, il confine, il Novecento, di Alessandro Cattunar


Data

Dom 01 giugno 2025

Orari

18:30 - 19:30

Ingresso

Gratuito

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La linea di confine che spezza un popolo in due, due sistemi economici, due ideologie incomunicabili, fu tracciata il 15 settembre 1947 con la vernice bianca passando per una piazza di Gorizia in Friuli, ultima propaggine della Cortina di Ferro.

Oggi il confine è aperto, la strada passa liberamente tra le vigne rigogliose del Collio. Rimane la segnaletica, a ricordarci una delle tante nefandezze della storia, di qua Gorizia italiana, un centimetro più in là Nova Gorica che era Jugoslavia. La storia di quel confine che divideva due mondi, la racconta Alessandro Cattunar, in questa Storia di una linea bianca pubblicata da Bottega Errante Edizioni.

L’evento è inserito nel progetto “Il calendario civile del Friuli e della Venezia Giulia” dell’Associazione culturale Bottega Errante, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.

Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.


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èStoria
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Il più grande festival italiano di storia si prefigge in ogni edizione l’obiettivo di spaziare nel tempo, dall’evo antico a quello moderno, su temi di grande rilevanza con un approccio multidisciplinare. Il Festival si compone di un numero sempre crescente di appuntamenti per mettere a confronto le voci più autorevoli che animano la ricerca e il dibattito storico-culturale internazionale. Durante le giornate del Festival si alternano dibattiti, presentazioni di libri, spettacoli, mostre, proiezioni e racconti di testimonianze.

Alessandro Cattunar
Alessandro Cattunar

Goriziano d’origine, è dottore di ricerca in Storia contemporanea e insegnante. Con l’Associazione Quarantasettezeroquattro, di cui è presidente, si occupa di public history cercando di raccontare
il confine tra Italia e Jugoslavia servendosi di forme espressive e linguaggi sempre diversi, dall’audiovisivo al teatro, dalla performance alle installazioni artistiche. È curatore dei progetti “Strade della memoria. Archivio della memoria dell’area di confine”, “Topografie della memoria. Museo diffuso dell’area di confine” e del museo multimediale “Lasciapassare/ Prepustnica”. Si occupa anche di produzioni audiovisive e teatrali ed è condirettore di “InVisible Cities. Festival urbano multimediale”. Oltre ad articoli accademici ha pubblicato il volume Il confine delle memorie. Storie di vita e narrazioni pubbliche tra Italia e Jugoslavia 1922–1955 (Mondadori, 2014).



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